Aversa

Galluccio e Luciano: “Meglio dissidenti che cavalier serventi”

 Aversa. “Caro coordinatore o presunto tale di Forza Italia menti sapendo di mentire”. Così il consigliere comunale di opposizione, Paolo Galluccio, si rivolge al coordinatore aversano di Fi, Luciano Luciano.

In una nota dai toni molto forti, Galluccio afferma: “Punti il dito nei confronti dei ‘dissidenti’ ma è chiaro e lampante alla cittadinanza tutta che l’unico che, in maniera formale, abbia mostrato il suo dissenso profondo, la sua angoscia, evidenziato il totale svilimento della propria professionalità, oltre che del ruolo istituzionale per gli interventi su via Roma, è stato l’amico Elia Barbato”.

Di quest’ultimo Galluccio cita le recenti dichiarazioni che avevano portato alle sue dimissioni dalla giunta: “Sono stato sempre un mediatore – affermava Barbato – tra le diverse posizioni, ma quando si tocca la dignità di una persona non vi sono ragioni che tengano. Le mie dimissioni sono irrevocabili. Tra oggi e domani ci sarà un incontro nel partito, ma, in ogni caso, le dimissioni se non le presenterà Luciano le presenterò io. Si è trattato di una decisione sofferta, ma che non potevo non prendere considerato che la mia era una delega con risvolti tecnici e da addetto ai lavori non potevo soprassedere. Siamo di fronte all’impossibilità di discutere liberamente senza prevaricazioni con un confronto che sia franco, ma anche leale. Credo siano venuti meno i principi fondamentale della mia presenza in giunta. Con questa decisione lascio libero il sindaco di andare avanti, come suo solito, senza contraddittorio alcuno”.

E qui riprende Galluccio: “Parole forti, valori lesi, professionalità calpestata, l’assoluta irrevocabilità delle dimissioni, mancato confronto democratico, mancanza di lealtà. Ed ora parli di incomprensioni. Mi sembra quasi di sentire il farfugliare della voce incredula e sgomenta. Il partito china il suo capo al condottiero che effettivamente dimostra di essere un leader e mortifica i rappresentanti della più grande colazione di centrodestra. Ma la politica ed i partiti sono fatti di uomini ed io avevo realmente creduto che l’amico Barbato si fosse dimesso in maniera irrevocabile in quanto, la dignità personale, professionale e politica fossero stati lesi ma anche la dignità rientra tra i valori negoziabili per cui nulla questio”.

“Caro Luciano, – continua Galluccio – qualora fosse possibile, riesci ad essere ancora meno credibile quando spari nel mucchio e parli dei sette consiglieri che attraverso una polemica sterile cercano visibilità. La visibilità non ci appartiene ma la dignità politica certamente sì! La dignità per noi non è negoziabile né barattabile ma un valore al quale integerrimi restiamo legati portando aventi i nostri programmi nell’interesse della città. Ritengo che, per quanto ci riguarda, l’appellativo di ‘dissidenti’ sia appropriato, in quanto noi siamo persone riflessive che non si adeguano passivamente ai pensieri e/o concetti generali, bensì amano il confronto e portano avanti il proprio pensiero senza alcun indugio. Tale componente riflessiva e critica, ma autonoma e liberale, penso certamente che sia preferibile a quella dei ‘cavalier serventi’ che rispondono e parlano per voce del padrone”.

“Il mio auspicio – conclude Galluccio – è che la città di Aversa si riprenda quella dignità e quello spirito normanno che le appartiene e sia rappresentata da amministratori decisi, coerenti, coesi, portatori della dignità politica e personale, portatori e fautori degli esigenze collettive e consapevoli delle azioni da intraprendere nonché dei programmi da portare aventi nell’interesse del territorio”.

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