Sessa Aurunca - Cellole

“Miriam-Maria”, la storia di Erri De Luca di scena al Castello Ducale

 Sessa Aurunca. Venerdì 3 gennaio, ore 20.30, nel Salone del Castello Ducale a Sessa Aurunca, andrà in scena “Miriam – Maria, In nome della madre” di Erri De Luca.

Spettacolo molto atteso presentato dalle Officine Kulturali Aurunke per la regia di Giulia Casella: è sua la scelta di dar vita a Miriam e raccontare la storia di questa semplice ragazza, la sua gravidanza avventurosa, la fede del suo uomo, il viaggio.

“In nome della madre” il libro di Erri De Luca, racconta la storia di questa donna di Galilea, una ragazza come tante, fidanzata di Giuseppe, falegname, destinata ad una vita di moglie e madre. Ma un giorno succede qualcosa di strano, appare un angelo, e per Miriam/Maria il destino cambia in fretta. Diventa, come dice Erri, “operaia della divinità” che le mette in grembo, senza seme, un figlio, che è figlio suo, che gli cresce dentro proprio come a tutte le donne, ma che è anche il figlio di Dio. Maria diventa donna all’improvviso con l’annuncio dell’angelo, ma la sua resta una storia umana, una storia “di carne”.

Ed è questa la storia che domani sera ci racconterà Giulia Casella, quella di una piccola donna che accetta con coraggio quello che le è stato predetto e predestinato. Si celebrerà, dunque, l’amore di Iosef: egli conosce la Legge ebraica, la rispetta, la teme. Giuseppe deve ripudiare Miriam, Miriam deve essere lapidata, ma per amore della sua Miriam, combatte contro tutto ciò che da sempre ha ritenuto – e ritiene – giusto. Si parlerà della fede di entrambi, il coraggio, l’umiltà di affrontare la vita con tutti i rischi che comporta.

La storia di questa coppia, il percorso di Miriam/Maria: una gravidanza non attesa e fuori dalle regole; il difficile (impossibile?) chiarimento interno alla coppia per un’accoglienza basata sulla sola fiducia, sull’amore; il giudizio della gente; una nascita dentro un contesto di violenza e di precarietà; la minaccia sulla vita nascente; l’esperienza dello sradicamento e dell’esilio; un figlio “diverso”, imprevedibile, che non sta alle attese; la perdita del padre.

Eppure tutta la storia di questa famiglia fa contatto,a modo suo, con le storie di tante famiglie, con ragazze madri, con madri abbandonate dai mariti, con figli senza padri, chiamate a ridefinirsi, a ricomporre equilibri difficili, a gestire le mentalità moralistiche, a sanare ferite profonde. Famiglie normali, messe alla prova da una vita non attesa, non programmata. Famiglie giudicate, lasciate sole a vivere la loro sofferenza.

“Soprattutto le donne e i bambini spesso sono indifesi, fragili, in balia della cattiveria degli uomini che sfocia in violenza…a qualsiasi latitudine,- ha affermato Casella -oggi piu’ che mai all’amore di un tempo si è sostituito l’odio che caratterizza ormai la vita a tutti i livelli”.

La strage degli innocenti non è mai finita come già detto da Erri De Luca, ma l’esempio di Miriam/Maria e della sua storia ci dona speranza oltre le convenzioni e gli steccati religiosi. L’autorevole regis ta ha costruito un impianto scenico essenziale dove sarà l’attrice Franca Orru’ a dare corpo e anima a Miriam-Maria; l’intensità emotiva del reading sarà rafforzata dalle voci soliste di Sonia Palmieri e Monica Aulicino che, accompagnate dal musicista percussionista Teodoro Delfino, creeranno quell’atmosfera sacra e misteriosa propria di questa storia che continua a porre domande a chi l’ascolta.

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