Sant’Arpino

Mensa scolastica, Ad: “Le contraddizioni di Mottola”

 Sant’Arpino. Raccontare la verità, ormai si sa, è prerogativa di pochi, in particolare nell’ultimo mese a Sant’Arpino, ma quando è la stessa persona a fare delle dichiarazioni e poi a contraddirsi nel giro di pochi giorni, allora sì che la situazione è davvero grave!

Non sapendo più su quali specchi arrampicarsi, il Mottola rilascia interviste senza accorgersi che quello che racconta a qualcuno è l’esatto contrario di ciò che, dopo pochi giorni, racconta ad un altro. E siccome verba volant scripta manent procediamo con ordine.

Il 9 gennaio scorso sul quotidiano “Il Mattino” di Caserta è stata pubblicata un’intervista al Mottola con la quale quest’ultimo annunciava che avrebbe rinunciato all’appalto per la mensa scolastica. Testuali parole dell’intervistato dicevano: “È semplicemente una misura cautelativa per tenere al riparo la mia azienda da eventuali azioni che la potrebbero danneggiare non solo dal punto di vista dell’immagine ma anche da quello penale. Non c’è stata nessuna minaccia, né qualcuno mi ha avvicinato per intimorirmi dopo l’accaduto”.

E’ risaputo che l’italiano è una delle lingue più complicate al mondo ma sarebbe chiaro anche a un bambino, leggendo queste dichiarazioni, che chi parla in prima persona afferma che mai nessuno in Comune l’ha minacciato o intimorito.

Eppure dopo solo una settimana, il 16 gennaio, lo stesso Mottola, probabilmente in preda ad un’amnesia, rilascia una seconda intervista, questa volta a “La Repubblica”, dichiarando: “’Ha ancora il coraggio di venire in Comune quest’uomo di merda che ha fatto arrestare il sindaco’. Quando sono stato in Comune per concordare la ripresa del servizio mensa dopo le festività natalizie, frasi del genere me ne sono sentite dire più di una. Quando ho capito che ero stato isolato, ho temuto che mi potessero boicottare nel servizio che stavo espletando”.

Questa è la coerenza della persona a cui dovremmo credere e che senza alcun motivo fondato ha rinunciato all’appalto adducendo scuse contraddittorie e senza alcun fondamento! Allora le minacce ci sono state oppure no? Qualcuno ha intimorito il Mottola oppure non è avvenuto?

Invitiamo chi nelle sue dichiarazioni ha accusato refezioniste, impiegati comunali e amministratori a denunciare chi l’avrebbe minacciato facendo nomi e cognomi. Ma è chiaro che nulla di quanto riportato nella seconda intervista è mai accaduto e la rinuncia all’appalto della mensa scolastica resta ancora oggi senza spiegazione!

“Alleanza Democratica per Santarpino”

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