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Troppa movida a Lecce: Gerard Depardieu denuncia titolare di un pub

 Forse avrà cambiato idea circa la possibilità di passare le proprie vacanze natalizie in Italia: Gerard Depardieu denuncia il proprietario di un pub nel centro storico di Lecce per la musica troppo alta durante la notte di Natale.

Qualche anno fa l’attore francese ha acquistato un appartamento storico nel cuore della città pugliese, forse per godere dell’incanto del luogo, forse per assaporare al pieno della tranquillità di una città del sud Italia. Ma non aveva considerato il possibile sviluppo della movida leccese, che par proprio non andargli a genio.

Tanto che non le ha mandate a dire a Nando Carrozzo, che in via Benedetto Cairoli, cuore pulsante delle notti spritz del capoluogo salentino, gestisce “Nando’s bieretheque”, uno dei locali più frequentati in città da cui, a suo dire, si sarebbe sprigionato il baccano che non gli avrebbe dato pace.

Il motivo del contendere sarebbe stato proprio il baccano assordante generato dal popolo della notte, nel giorno di Natale. “Mi ha detto chiaro e tondo in faccia che non posso tenere aperto fino a tardi – spiega Nando Carrozzo -, ma non è come dice lui. Ammesso e non concesso che vi siano stati rumori fastidiosi, gli ho fatto presente che esiste un’ordinanza comunale che ci consente di somministrare anche dopo le 2 di notte nei giorni festivi”.

Un’informazione forse non pervenuta a Depardieu che, incurante delle ragioni espresse dal titolare dell’esercizio commerciale, ha deciso di sporgere allo stesso modo denuncia. Carrozzo ha, però, risposto per le rime con una denuncia formalizzata sempre in questura, scaturita da un episodio che egli stesso non esita a tratteggiare. “Ai miei clienti è arrivata dell’acqua addosso dall’alto. Non so chi sia stato, ma ho indicato la casa da cui l’acqua è stata lanciata”, aggiunge.

Poi torna indietro fino al giorno di Natale e continua il racconto, come si legge dalle pagine dei giornali: “Il 25 dicembre ho trovato l’auto di Gérard Depardieu parcheggiata proprio nel punto in cui mettiamo i tavolini e allora ho suonato al suo citofono, sono andato a parlargli di persona, ma lui mi ha detto che non posso tenere aperto il locale fino a notte inoltrata. Poi ha preso la macchina ed è partito arrabbiato”.

Una lamentela, quella dell’attore, che non ha trovato terreno in Comune, visto che, alle domande dei cronisti, l’assessore all’ambiente, Andrea Guido, ha risposto: “Il signor Depardieu, che abbiamo accolto con garbo e ospitalità massima, conosce le norme. C’è un’ordinanza che consente ai pub di restare aperti anche oltre le 2 in alcuni giorni festivi. Francamente non capisco di cosa ci si lamenta, tenuto conto che facciamo sempre controlli lungo le vie del centro storico per verificare che le regole vengano rispettate, sia quelle sul decoro, sia quelle sui rumori molesti. Non vorrei che la reazione di Depardieu fosse stata alimentata da qualche residente che ha il dente avvelenato contro qualcuno. Ci stiamo sforzando di tenere in vita l’economia cittadina in questo periodo di crisi micidiale, anche se ciò non significa consentire ai pub di fare quello che vogliono. Le ragioni dei locali devono contemperarsi con quelle dei residenti: entrambe meritano di essere prese in considerazione, ma ciascuno deve sforzarsi di creare una convivenza pacifica e tranquilla”.

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