Campania

Brucia rifiuti in un parcheggio, un arresto nel Casertano

 Caserta. Un 44enne di Sant’Antimo, Carmine Crispino, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Gricignano mentre era intento, in un parcheggio pubblico di Orta di Atella, in via Bugnano, a bruciare un cumulo di rifiuti che aveva provocato un’intesa coltre di fumo.

In attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, i militari dell’Arma hanno adottato tutte le misure idonee a scongiurare il pericolo che le fiamme potessero propagarsi ulteriormente interessando altri cumuli di rifiuti. Gli stessi vigili del fuoco del distaccamento di Aversa, dopo aver domato le fiamme, hanno accertato la natura pericolosa dei rifiuti incendiati. L’arrestato è stato accompagnato alla compagnia carabinieri di Marcianise per gli accertamenti di rito e successivamente condotto nella propria abitazione agli arresti domiciliari, in attesa della convalida del provvedimento precautelare.

La misura dell’arresto in flagranza è stata recentemente introdotta dal decreto legge “Terra dei Fuochi” che ha previsto l’aggiunta dell’articolo 256-bis al decreto legislativo 152/2006 recante disposizioni circa il reato di “combustione illecita di rifiuti” e stabilisce pene da 3 a 6 anni di reclusione per chi viene sorpreso ad incendiare rifiuti pericolosi. Contestualmente, i carabinieri della stazione di Orta di Atella hanno esteso il sopralluogo all’intera area adibita a parcheggio ed hanno riscontrato la presenza di numerosi cumuli di rifiuti pericolosi. Di conseguenza è stata inoltrata al sindaco l’intimazione al rispristino dello stato dei luoghi, come previsto dal dl 152/2006.

E con questo salgono a tre gli arresti eseguiti dall’inizio dell’anno dai carabinieri del comando provinciale di Caserta per combustione illecita di rifiuti. Denunciate in stato di libertà 8 persone per reati che vanno dall’incendio di rifiuti alla gestione non autorizzata o smaltimento illecito di rifiuti. Appena cinque giorni fa i carabinieri della compagnia di Casal di Principe avevano arrestato due cittadini tunisini per lo stesso reato.

La lotta a questa tipogia di reato ambientale da parte dei carabinieri di Caserta si è particolarmente inasprita già dagli ultimi mesi dell’anno scorso allorquando gli stessi militari dell’Arma ebbero a raccogliere i frutti di alcune attività investigative, durante le quali erano stati ripresi, con telecamere nascoste, sversamenti ed incendi che avevano dato origine ai cosiddetti “roghi tossici” nei comuni di Trentola Ducenta e di Casal di Principe; attività, queste, che permisero di individuare e denunciare ben 28 persone dedite all’attività illecita di sversamento di rifiuti ed arrestarne altre quattro per incendio di rifiuti.

Intanto, i carabinieri, assicurando che sarà altissimo il livello di attenzione sul fenomeno, invitano la popolazione a collaborare attraverso segnalazioni.

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