Aversa

Piazza Crispi, Sagliocco: “Ora parlo io”

 Aversa. Ogni pazienza ha un limite e quella del sindaco Sagliocco deve avere raggiunto il limite della sopportazione relativamente alla vicenda del destino dell’ex deposito dalla Ctp e della riqualificazione di piazza Crispi …

… se, con una decisione a sorpresa, attraverso un manifesto che sarà affisso mercoledì mattina, ha invitato la cittadinanza ad essere presente in sala consiliare sabato 1 febbraio, a partire dalle 10.30, per raccontare una storia di amministrazione o di “disamministrazione” iniziata nel 2003 e conclusa nel 2013 con la ratifica di un accordo sottoscritto dall’attuale primo cittadino con la diligenza della Ctp e il privato che ha acquistato la palazzina in cui erano collocati gli uffici di quell’ente.

Inequivocabile il titolo dell’incontro proposto alla cittadinanza: “Illustrare ‘2003-2013’ – Dieci lunghi anni di storia amministrativa e di scelte politichesulla riqualificazione di Piazza Crispi (ex Deposito Ctp)”. Una storia raccontata da Sagliocco più volte da quando l’ha conclusa con il migliore risultato possibile per la città che, senza dispendio di risorse economiche, ne otterrà una piazza rinnovata, parcheggi ed un nuovo sistema viario capace di alleggerire il traffico in una zona ad alto volume qual è quella di piazza Fuori Sant’Anna-Piazza Crispi dove gravitano tre affollatissime scuole cittadine.

Per il sindaco è un risultato eccezionale e ne ha dato i dettagli in un’apposita conferenza stampa, ma questo non è bastato all’opposizione di quelli che lui definisce “i soliti noti” che, dopo avere chiesto un Consiglio comunale appositamente per “l’esame della proposta di deliberazione concernente verifiche e conferma della delibera di consiglio comunale numero 36 del 31 luglio 2003 e del consequenziale atto transattivo e verifica della corrispondenza alle attuali procedure poste in essere dall’amministrazione”, come recitava l’ordine del giorno dell’assemblea del 22 gennaio, non si sono poi presentati all’appuntamento, rendendo inutile l’assemblea municipale.

Come se non bastasse, “i soliti noti” hanno poi attaccato la scelta della maggioranza consiliare che, ritenendo inutile continuare l’assise mancando i promotori della stessa, erano usciti dall’aula facendo venir meno il numero legale e concludendo così l’assemblea.

Per gli oppositori del sindaco la maggioranza si era data alla fuga per non affrontare il tema che avevano proposto, così da non far venire a galla anomalie, irregolarità e, forse, abusi. Una tesi che a Sagliocco non è andata giù. Da qui la decisione di incontrare la cittadinanza per raccontare a chiare lettere a tutti, senza intermediari, le varie fasi della vicenda che mostra alcuni punti ancora oscuri, come quello indicato in conferenza stampa dell’aumento del costo per la realizzazione dell’edificio destinato a Suap malgrado fosse stato realizzato senza i due piani interrati previsti dal progetto originale.

Una questione che ha spinto Sagliocco a trasmettere in Procura tutti gli atti relativi all’edificazione del manufatto e alla connessa riqualificazione di piazza Crispi. Cosa che, come diffuso dagli organi di informazione, ha richiamato per due volte i carabinieri nel palazzo municipale per esaminare gli atti originali della vicenda. Un intervento gradito dal sindaco che, pur sperando che a fare chiarezza sia la magistratura, convinto di avere agito nell’interesse di Aversa, ha deciso di mettere fine alle chiacchiere da bar dello sport e di saltare gli intermediari per raccontare direttamente ai cittadini tutti i particolari della vicenda.

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