Aversa

Movida, controlli più severi: ma i disagi continuano

 Aversa. Movida finalmente presidiata all’interno e il nuovo corso voluto dal sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco da immediatamente risultati positivi.

Venerdì sera, primo giorno della presenza degli agenti di polizia municipale non solo lungo il perimetro della zona a traffico limitato di via Seggio, ma anche all’interno dell’area, sono state una decina le autovetture che ostruivano il passaggio ai residenti che non riuscivano ad entrare o uscire dalle proprie abitazioni e che sono state rimosse con il carro attrezzi.

La decisione di far operare i caschi bianchi (presenti in strada sino alle 2,30) anche nell’area della zona topica della movida è stata adottata dal primo cittadino dopo che una donna aversana, insieme a due ragazzine, non era riuscita ad entrare a casa intorno alle 23 dello scorso sabato a causa di una vettura che ostruiva il passo carrabile dell’edificio.

La signora si era anche rivolta sia ai vigili urbani che ai carabinieri, ma non era riuscita a risolvere il problema ed aveva parcheggiato la vettura in piazza Marconi. Successivamente, aveva denunziato pubblicamente l’accaduto con il risultato di far decidere al sindaco un cambio di rotta nell’attività della pattuglia di agenti di polizia municipale che opera nel turno notturno. Ad essere presenti in strada, ricordiamolo, dallo scorso mese di aprile, è un nucleo di cinque agenti e un tenente che li coordina.

Un settimo agente è presente nella sala controllo della caserma ubicata alla periferia nord della città. Sempre da questo fine settimana gli agenti stanno utilizzando una parte delle nuove divise, ossia i pantaloni che sono giunti da qualche giorno, mentre si è ancora in attesa delle giubbe, nonostante da più parti sia stato dichiarato che le divise erano state consegnate.

Nuove divise che sono già nell’occhio del ciclone. Si tratta, infatti, delle tute mimetiche, del tipo definite ‘operative’, di quelle utilizzate dalle forze dell’ordine in occasione del controllo dell’ordine pubblico. Un modello che, da quanto emerso, sarebbe stato scelto dagli stessi vigili urbani che, però, ora, già si stanno lamentando perché si tratta di un modello di divisa che non va bene quando si tratta di effettuare attività amministrativa, d’ufficio o di controllo del traffico veicolare nelle strade cittadine.

Nonostante la presenza in strada degli agenti di polizia municipale continuano, comunque, non per loro incuria o incapacità, ma per motivi oggettivi, i disagi per i residenti che sono letteralmente bloccati, nelle serate e nelle notti dei fine settimana, essendo loro, di fatto, impedito di rientrare ed uscire dalle proprie abitazioni, per non parlare, poi, della musica che viene diffusa da molti dei locali alla moda di via Seggio ad altissimo volume, impedendo di riposare a chi intenderebbe farlo sino a notte fonda.

Per non parlare delle lamentele dei titolari delle decine tra pub, ristorantini, bar e vinerie presenti in questa strada che, dopo il tracollo dei negozi di abbigliamento, che erano presenti sino a qualche anno fa, ha trovato nuova linfa proprio grazie al fenomeno della movida che sta dando ad Aversa una nuova possibilità economica.

I negozianti lamentano che a dover fare il classico passo indietro debbano essere sempre loro, senza che si riesca, ad oltre due anni dal sorgere di questo fenomeno, ovviamente positivo dal punto di vista economico, a mettere intorno ad un tavolo tutti gli attori presenti sulla scena di via Seggio, oltre agli esercenti, i residenti, ma anche l’amministrazione comunale, rappresentanti del popolo della movida e dei proprietari degli immobili che ospitano i locali commerciali. In questo clima rovente non mancano azioni violente con le quali si cerca di far nascere il caso.

Sempre più spesso, infatti, si registrano episodi di intolleranza da parte di alcuni residenti, incivili, che lanciano sui giovani presenti in strada gavettoni non solo di acqua, ma anche di feci, oltre ad oggetti vari. Per non parlare di grossi sassi, non si sa da dove partiti, lanciati per due volte all’indirizzo delle auto di servizio dei vigili urbani.

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