Aversa

Le cento chiese di Aversa: ok della Soprintendenza a recupero sagrati

 Aversa. “Arrivato il parere favorevole all’intervento relativo a tutti i siti oggetto di progetto ‘Recupero dei sagrati delle cento chiese’ relativo al Piu Europa”.

Lo ha annunciato, in conferenza stampa, il sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco. “In primis – ha spiegato il primo cittadino – va sottolineato l’impegno ed il confronto con l’architetto Paola Raffaella David ed il responsabile del procedimento, architetto Giuseppina Torriero, con le quali e insieme al sovrintendente regionale Angelini, cui vanno i miei ringraziamenti e dell’intera amministrazione comunale per l’approfondimento sulla tipologia di interevento, c’è stato un continuo lavoro. Grazie al parere favorevole della Sovrintendenza adesso il progetto è pronto per essere messo a gara presso la Stazione unica appaltante per una somma di 3 milioni e 599mila euro”.

L’assessore all’urbanistica Ninì Migliaccio ha aggiunto: “Grazie al parere favorevole della Soprintendenza saranno recuperati alcuni dei sagrati delle cento chiese del centro storico di Aversa”. Nello specifico si tratta di opere scelte per il valore artistico storico urbanistico ed architettonico. Saranno recuperati i sagrati della chiesa di Santa Maria a Piazza (costo interevento 178mila euro), San Domenico (186mila euro), Santa Maria del Popolo (62mila euro), San Paolo (200mila euro) e, quello più complesso San Francesco – don Diana – Cassa Armonica (1.943.000 euro).

“L’obiettivo – ha detto l’assessore Migliaccio – è quello di assicurare ai sagrati, nell’attuale condizione di traffico, aree pedonali, caratterizzate da pavimentazioni differenziate da quelle carrabili. Le pavimentazioni carrabili saranno restaurate con il recupero degli antichi basalti”.

L’intervento più impegnativo è certamente quello relativo all’insula da San Francesco ed alla contigua piazza don Diana. “Questo – ha sottolineato Migliaccio – è anche il complesso per il quale la Soprintendenza aveva espresso delle perplessità sull’ipotesi avanzata che prevedeva l’abbattimento dell’edificio che ospitava il liceo artistico. Si è definita un’opera di restauro e di rifunzionalizzazione del palazzo De Rebursa e con l’occasione di intervenire e mettere in luce l’antica fabbrica. Saranno recuperati gli antichi archi, così come tutti gli altri elementi che hanno un valore artistico culturale. Nel contempo, saranno ridotti i volumi del fabbricato relativo all’ex liceo artistico e sarà ridisegnata piazza don Diana che diventerà tutt’uno con piazza Principe Amedeo (Villa Comunale) dove sarà restaurata anche la cassa armonica”.

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