Sant’Arpino

Ufficio staff, Gd: “Di Santo si aggrappa al volontariato”

 SANT’ARPINO. La creatività del sindaco Di Santo raggiunge livelli inqualificabili.

Non ha il coraggio di ammettere di essersi sbagliato sulle considerazioni fatte sulla inutilità dell’Ufficio Staff del Sindaco ed oggi corre ai ripari inventandosi una procedura che sicuramente desterà l’attenzione di molti.

Parliamo del “conferimento incarico per svolgimento attività a titolo di volontariato nell’Ufficio di Staff del Sindaco”. Di Santo, paladino dei poveri, da un lato sventola la bandiera dell’amministrazione che crea ed offre opportunità ed occupazione, dall’’altra, in questi tempi ancora di dura crisi, chiede a professionisti laureati e con competenza di svolgere gratuitamente, con spirito di liberalità, di assumere l’incarico di coadiuvare il sindaco nella attività di realizzazione degli obiettivi politico-amministrativi fissati nel programma elettorale.

Ci si chiede allora: un professionista, laureato e con provata competenza ed esperienza perché mai dovrebbe essere interessato a partecipare ad un simile avviso? Dobbiamo credere davvero che ci sia qualcuno o qualcuna disposta a rinunciare al compenso, alla retribuzione per un’amministrazione che spreca decine di migliaia di euro se non centinaia, per luminarie natalizie, consulenze, progetti, progettini, feste e iniziative varie?

Ecco i passaggi salienti della delibera n.153 del 18/11/2013 punto per punto: ritenuto necessario costituire un ufficio di supporto al sindaco, in posizione di staff, per l’esercizio della attività di direzione politica e di controllo con particolare riferimento al raccordo con gli uffici dell’Ente per lo svolgimento dei processi finalizzati alla realizzazione del programma politico-amministrativo; dal 2007 ad oggi come mai il sindaco ha duramente criticato tale struttura ed ora la ritiene addirittura necessaria? Prima palese contraddizione!

Dato atto che l’Ente Comune non dispone, allo stato, di un numero sufficiente di risorse umane tale da poter assicurare il funzionamento dell’Ufficio di Staff, né, in organico, risultano esservi risorse umane qualificate e specializzate (che non siano diversamente ed irrinunciabilmente già utilizzate) per tale finalità; ci sono o non ci sono tali competenze qualificate? Non è del tutto chiaro.Seconda palese contraddizione!

Considerato che l’ufficio di staff del sindaco è struttura autonoma non compresa nelle aree di attività dell’ente e che il sindaco provvederà alla nomina dei relativi collaboratori, scelti tra persone di sua fiducia, per una durata non superiore a quella del proprio mandato elettorale; quindi che senso ha il bando se il Sindaco sceglie tra persone di sua fiducia? Le persone che non sono di sua fiducia sono ovviamente escluse dal bando pubblico? Terza palese contraddizione!

Dato atto che l’espletamento del presente incarico non comporterà oneri né economici né di qualsiasi natura per il comune, tenuto conto che i soggetti da incaricare svolgeranno l’incarico in questione gratuitamente e cioè per mero spirito di liberalità (art. 769 cod. civ.). Ci si aggrappa al paracadute del volontariato per il “povero” sindaco quasi come se si stesse parlando di un’attività volontaria per un diversamente abile, per un anziano, per un tossicodipendente o una qualsiasi persona in difficoltà!

Avrebbe fatto più bella figura ammettendo di essersi sbagliato e procedendo come la legge consente alla nomina dei componenti dell’Ufficio di Staff. Perché è mortificante, di questi tempi, chiedere ad un laureato professionalmente formato e competente di partecipare ad un avviso pubblico per un lavoro di volontariato per il povero sindaco.

I Giovani Democratici di Sant’Arpino

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