Sant’Arpino

La Pro Loco di S.Arpino incontra il ministro Bray

 SANT’ARPINO. Una delegazione della Pro Loco di Sant’Arpino ha incontrato a Napoli il Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo, Massimo Bray.

L’incontro è avvenuto presso il Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli in occasione della conferenza dal titolo “Beni Culturali e Terzo settore” organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa e a cui ha preso parte anche il del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La delegazione, composta da Aldo Pezzella (presidente), Giuseppe Dell’Aversana ed Elpidio Iorio, ha apprezzato e fatto proprie le parole del ministro Bray secondo il quale è necessario avviare presto una sinergia tra tutti i soggetti che hanno a che fare con le istituzioni, gli enti locali e il terzo settore, con l’intento di tutelare il nostro patrimonio e quindi di ricreare le condizioni essenziali per il vivere civile.

«La ricchezza del nostro Paese – ha sottolineato nell’incontro il Ministro – è in mille luoghi, sarebbe difficile gestirla e preservarla solo con l’intervento pubblico. Quando si parla di patrimonio diffuso è importante la cura dei cittadini e della comunità». «La caratteristica dell’Italia – ha proseguito Bray – è che ha fatto delle sue bellezze un motore di turismo consapevole. Se si mettono insieme le sue bellezze, il turismo può diventare davvero una leva di sviluppo per il Paese, ma bisogna che si lavori insieme per sviluppare occupazione».

Poi ha aggiunto: «Un segnale di questa scelta di collaborazione tra pubblico e privato tra centro e periferia lo abbiamo voluto sottolineare nel decreto valore cultura, per conseguire un modello virtuoso di collaborazione in cui la passione dei cittadini si leghi e si interfacci con gli enti locali e con il ministero per integrare le risorse e coinvolgere tutta la comunità nei progetti di tutela e valorizzazione».

Una riflessione condivisa dagli uomini della Pro Loco perché queste ultime già da decenni hanno prospettato e praticato un progetto di cooperazione tra pubblico e privato per valorizzare e rilanciare il patrimonio artistico e culturale, rafforzando il settore turistico, vera risorsa per la nostra economia.

Le Pro Loco hanno avuto il merito di ideare attività concrete per valorizzare una delle maggiori industrie dell’economia italiana, con l’obiettivo ultimo di rendere il turismo uno dei settori trainanti che oggi può contribuire non poco ad uscire dalla crisi e creare nuove opportunità di occupazione per le giovani generazioni. Una modalità di azione e di pensiero facilmente riscontrabile anche nell’azione della Pro Loco di Sant’Arpino, che nel 2014 celebra il trentesimo anniversario della sua fondazione e da allora è sempre in prima linea a lottare per la valorizzazione e il recupero dei beni culturali materiali e immateriali del comune atellano.

Nel corso di questi anni l’impegno dei volontari della Pro loco si è concretizzato attraverso, dibattiti, convegni, mostre, presentazioni di libri, denunce, solleciti, proposte, sagre, ristampa di testi antichi, sinergie con scuola, comune ASL, provincia, Regione, e quanto altro utile a tenere alta l’attenzione sul tema della valorizzazione dei beni culturali. Dal teatro al folklore, dalla gastronomia all’arte, dalla solidarietà alla musica, tanti e diversi le strade percorse nell’ottica di valorizzare il territorio.

Eventi come la Sagra del Casatiello o la Rassegna Nazionale di Teatro Scuola PulciNellaMente si sono consolidati ed hanno ricevuto attestati di stima da personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo di risonanza nazionale e internazionale portando alla ribalta la storia del territorio. La realizzazione di un Museo Civico e di una Pinacoteca di Arte Contemporanea sono frutto di un impegno concreto che si fonda sull’amore profondo per le proprie radici.

Tutto questo è stato fatto conoscere anche al ministro Bray che nel suo intervento conclusivo al convegno, alla presenza del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha rimarcato che il vero motore della trasformazione economica e sociale del territorio è la sua storia e la sua cultura, ribadendo la sua vicinanza a tutte quelle forme di operatività tese a valorizzare i beni culturali come volano di sviluppo.

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