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S.Maria a Vico, bilancio: le osservazioni del Pd

 S.MARIA A VICO. Bilancio di previsione 2013, il Partito Democratico mette agli atti le osservazioni. Critica le anomalie e interroga la maggioranza il gruppo targato Pd che prende voce da Carmine De Lucia e Agostino Morgillo, curatore di alcuni interventi tecnici.

La prima sezione dell’atto documentato tocca l’impennata di Imu (0,86%), Tarsu (+32%) e Irpef, portato al massimo con lo 0,8%. “Ciò vuol dire un aumento di circa 300/400 euro annui a famiglia e il tutto peggiorerà all’inizio del 2014 con l’Icu – scrivono i consiglieri che suggeriscono – perché non azzerare le indennità di sindaco ed assessori risparmiando circa 120mila euro annui da indirizzare ad altri settori?”.

I democratici passano poi ad analizzare quelle che ritengono essere delle anomalie. Prima tra tutte, nel documento, si affronta la questione del credito col Consorzio rifiuti, che i consiglieri ritengono inutile inserire agli atti, viste le condizioni economiche della ditta.

“Altra anomalia riguarda le delibere di progettualità dove non si legge l’approvazione finanziaria prevista per legge”, afferma De Lucia. Ad impennare, si evince ancora dal documento, ci sono poi i costi di gestione di ambiente e territorio, mentre diminuiscono drasticamente da 660mila euro del 2010 a 345mila euro di quest’anno i costi del settore sociale. In conclusione i democratici chiedono spiegazioni sui rifiuti solidi urbani, i cui costi hanno visto un drastico aumento, e sul numero di dipendenti trasferiti dal consorzio all’attuale ditta affidataria del servizio di raccolta, dato che si vocifera di ulteriori assunzioni che si vanno ad aggiungere alle 23 previste in origine.

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