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Macerata, successo per la rassegna dedicata a Pasquale Capuano

 Macerata Campania. Bene, bravi, bis! Si è chiusa con successo la prima edizione della rassegna teatrale e musicale dedicata a Pasquale Capuano, lo storico di Macerata Campania scomparso nel 2010 che con i suoi studi …

… ha contribuito a definire l’identità culturale di una comunità oggi conosciuta in Italia come il «Paese della Pastellessa». Il pubblico ha apprezzato la formula itinerante, che, di fatto, ha trasformato Macerata in un unico grande teatro, e la qualità dell’offerta artistica.

Per quattro settimane, la città ha ospitato tra le migliori compagnie teatrali della provincia di Caserta, con una gradevole divagazione, a cura dell’associazione cultura “Radici” di Marcianise, sulla musica popolare e sui canti della tradizione.

La rassegna è stata organizzata dalla pro loco “Vivere a Caturano”, presieduta da Franco Tartaglione, dal Comune di Macerata e dal comitato provinciale della Fita, coordinato da Umberto Riccio. La direzione artistica era di Maria Grazia Di Lillo, mentre la direzione tecnica, di Pierantonio Di Costanzo. Hanno dato una mano preziosa alla realizzazione della kermesse il sindaco Luigi Munno, il presidente del consiglio comunale Donato Capuano (nipote di Pasquale), il dirigente scolastico Carmela Mascolo e i parroci Domenico Piccirillo e Girolamo Capuano.

Dal 16 novembre al 14 dicembre, si sono esibiti l’associazione “San Simeone” di Marcianise, l’associazione “I Bel…vedere” di Sala di Caserta, l’associazione “Anema e Core” di Alvignano, la già citata associazione “Radici” e, dulcis in fundo, l’associazione “Eduardo Scarpetta” di Gioia Sannitica. Gli artisti hanno calcato il palcoscenico del Teatro Colorizio a Caturano, del Teatro della Scuola Matteotti di Macerata e del Teatro della Pace a Casalba; un triangolo della cultura che ha idealmente unito i vari quartieri della città in un unica grande arena. Sabato sera è andata in scena l’ultima rappresentazione, “Pensione o’ Marechiaro”, divertente e appassionante commedia degli equivoci.

In platea, tra gli altri, si sono intravisti il sindaco Munno, il presidente del civico consesso Capuano e la moglie dello storico, Maria Vittoria Iodice. Alla fine, un’emozionante scambio di targhe e una promessa: «Ci sarà la seconda edizione», rivela Tartaglione. «Lo dobbiamo a Pasquale Capuano, lo dobbiamo a chi ha creduto in questo esperimento, cito per tutti il sindaco Munno, lo dobbiamo ai maceratesi, che hanno dimostrato di avere sete di cultura».

La rassegna è nata dalla convinzione che il teatro, oltre ad offrire i grandi classici, possa e debba raccontare il nostro tempo, dove la coscienza, il senso dell’etica e della responsabilità sono sempre più lontani dai nostri pensieri.Il teatro è quel luogo magico in cui da sempre il pensiero e il cuore di una persona possono comunicare con il pensiero e con il cuore di tante altre persone, mediante la rappresentazione di una storia.

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