Italia

Saviano: “Attenzione a bonifica Terra dei fuochi”

 Roma. Roberto Saviano chiude il 2013 con una nuova grande soddisfazione: Zero Zero Zero è il libro italiano più venduto dell’anno su Amazon e il terzo in assoluto, seconda la società di ricerca Gfk, dopo Inferno di Dan Brown con 800 mila copie vendute e E l’eco rispose di Khaled Hosseini con altrettante 800 mila copie.

Per l’autore di Gomorra, che ha più volte ribadito quanto sia forte la fiducia nei suoi lettori, è davvero una spinta a proseguire la difficile strada che ha imboccato.

“C’è da ringraziare i lettori per questo miracolo. Per la voglia di capire e forse conoscere queste storie incredibili” dice lo scrittore a Sky Tg24. Poi racconta un episodio in particolare, che si è concluso al meglio solo di recente. “Uno dei più importanti broker del mondo, broker di cocaina, si chiama Pasquale Locatelli, è bergamasco ed attualmente è detenuto in Spagna. Ebbene, l’estate scorsa la sua famiglia ha chiesto il ritiro immediato di Zero Zero Zero.

Oggi, spiega Roberto Saviano “il tribunale di Milano ha respinto la richiesta”. E aggiunge: “Mi ha fatto molto pensare che la famiglia di uno dei più grandi narcotrafficanti si sentisse così forte da chiedere il ritiro di un libro. Cosa che, per altro, non si fa mai. Poi ho compreso. Perché, come la solito, loro hanno più paura delle parole che delle manette”. Insomma, “è vero che siamo soli. Ma se c’è un’alleanza, questi non vincono”.

Saviano, nel corso della lunga intervista concessa a Sky Tg24, tocca diversi al argomenti: dall’economia del narcotraffico (“l’unica vera economia a non essere entrata in crisi”) al 41 bis (“è importante ricordare che non si deve toccare”) fino alla Terra dei fuochi, l’area flagellata dalla presenza di rifiuti tossici. “Occorre fare una mappa, capire il livello di avvelenamento delle terre per avere immediatamente la possibilità di comprendere lo sviluppo dei tumori. E poi alla fine la bonifica. Ma attenzione – avverte – Le organizzazioni criminali, ogni qualvolta andavano ad avvelenare un territorio, cercavano di aprire subito una società di bonifica di quel veleno”.

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