Italia

“Mini Imu” slitta a gennaio, fondi per esodati e bonus bebe’

 Roma. Slitta al 24 gennaio il pagamento della “mini rata” Imu, precedentemente previsto per il 16 gennaio. Questo uno dei punti principali contenuti negli emendamenti presentati dal governo alla legge di stabilità, al vaglio della Commissione Bilancio della Camera.

Il provvedimento dovrebbe essere licenziato entro lunedì per consentirne l’approdo in aula martedì 17. Tra le altre novità la possibilità di costruire nuovi stadi ma senza edilizia residenziale, sanatoria per le spiagge, nuove risorse per gli esodati e la polizia.

Eccogli emendamenti nello specifico:

Rudizione peso cuneo fiscale. Le risorse derivanti dalla spending review, ad eccezione di quelle già impegnate, e dall’evasione fiscale confluiranno già a partire dal 2014 in un fondo per la riduzione del cuneo fiscale. Le risorse assegnate al fondo saranno utilizzate annualmente “in ugual misura” per ridurre le tasse sul lavoro dipendente ma anche delle imprese.

Pensioni fino 2mila euro rivalutate al 95%. La commissione Bilancio ha approvato anche un emendamento del relatore Maino Marchi (Pd) che aumenta dal 90% al 95% l’indicizzazione delle pensioni comprese tra i 1.500 e i 2.000 euro lordi mensili.

Slitta il pagamento della mini-Imu. Differito al 24 gennaio il pagamento della mini rata Imu precedentemente previsto al 16 gennaio.

Fondi per 17 mila esodati. In arrivo 453 milioni nel biennio 2014-2015 per altri 17.000 esodati. Nel testo del ddl era già prevista la salvaguardia per 6.000 soggetti. La misura prevede un finanziamento di 203 milioni di euro per il 2014, 250 milioni per il 2015, 197 milioni per il 2016, 110 milioni per il 2017, 83 milioni per il 2018, 81 milioni per il 2019 e 26 milioni per il 2020.

Bonus bebè. Arriva un nuovo fondo per il bonus bebé. Un emendamento del governo istituisce per il 2014 un fondo per i nuovi nati presso la Presidenza del Consiglio in cui confluiranno i circa 22 milioni di euro residui del precedente ‘Fondo di credito per i nuovi nati’.

Cartelle esattoriali, si paga a febbraio. Il governo corregge la norma sulla sanatoria delle cartelle esattoriali introdotta nella legge di stabilità al Senato. I contribuenti potranno pagare i debiti e gli avvisi esecutivi, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013, senza pagare gli interessi ma in un’unica soluzione entro il 28 febbraio 2014. La proposta di modifica dell’esecutivo presentata in Commissione Bilancio della Camera elimina rispetto al testo del Senato la possibilià per i debitori, entro il 30 giugno 2014, di poter avvalersi della facoltà di versare contestualmente almeno il 50% delle somme dovute e il residuo importo entro il 16 settembre 2014. Nella nuova versione chi intende aderire alla sanatoria dovrà versare in un’unica soluzione la somma dovuta entro il 28 febbraio 2014. Per consentire il versamento entro tale data la riscossione dei carichi inclusi in ruoli è sospesa fino al 15 marzo 2014. Inoltre restano interamente dovute le somme da riscuotere per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti.

Nuovi stadi. Ammodernamento e costruzione di nuovi stadi ma senza la possibilità di realizzare nuovi complessi edilizi. L’emendamento prevede che gli interventi “laddove possibile” siano realizzati “prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti” o siano relativi a “impianti localizzati in aree già edificate”. La proposta di modifica prevede l’utilizzo, “in via non esclusiva” delle risorse del Fondo di garanzia per il credito sportivo per “favorire l’ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori, attraverso la semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalità innovative di finanziamento”.

Sanatoria per le spiagge. Una sanatoria per le pendenze giudiziarie riguardanti il pagamento dei canoni per l’uso dei beni demaniali marittimi. La proposta di modifica prevede di sanare il contenzioso versando in un’unica soluzione un importo pari al 30% delle somme dovute o rateizzando fino a un massimo di 9 rate annuali un importo pari al 70% delle somme dovute più gli interessi legali.

Fiscalità di vantaggio per la Sardegna. Arriva la fiscalità di vantaggio per la Sardegna. Un emendamento del governo alla legge di stabilità mette quindi la parola fine a un lungo e acceso dibattito prevedendo la modifica dell’articolo 10 dello Statuto: la Regione potrà quindi usare la “leva” della fiscalità di vantaggio e prevedere agevolazioni fiscali, esenzioni, detrazioni d’imposta, deduzioni dalla base imponibile così come concedere, con oneri a carico del bilancio regionale, contributi da utilizzare in compensazione ai sensi della legislazione statale. L’obiettivo è di “favorire lo sviluppo economico dell’isola”, che “nel rispetto della normativa comunitaria potrà anche “modificare le aliquote, in aumento entro i valori di imposizione stabiliti dalla normativa statale o in diminuzione, fino ad azzerarle”.

Metano nel Mezzogiorno. Un importo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2020 per consentire il completamento del programma di metanizzazione del Mezzogiorno. Si autorizza la concessione ai Comuni e ai loro consorzi di contributi in conto capitale fino ad un massimo del 54% del costo dell’investimento previsto per la realizzazione delle reti urbane di distribuzione del gas metano.

Fusione Inps-Indap. Un riassetto tecnico-contabile che consente di neutralizzare la passitività patrimoniale, pari a circa 25,2 miliardi (di cui circa 21,7 miliardi per debito verso lo Stato delle somme di anticipazioni di bilancio) derivata dall’incorporazione dell’ex Inpdap nell’Inps. Nella relazione tecnica si precisa tuttavia che il disavanzo Inps non si è generato per effetto dell’incorporazione dell’ex-Inpdap e che l’intervento è a completamento della legge di stabilità 2012.

Forze sicurezza Expo. In arrivo 147 milioni nel biennio 2014-2015 per potenziare la sicurezza al fine di realizzare le opere infrastrutturali e i servizi connessi all’evento Expo. In particolare è autorizzata la spesa di 38 milioni per il 2014, di cui 34 in conto capitale, e 88 milioni per il 2015 in favore delle Forze di polizia e 9 milioni per il 2014, di cui 6 in conto capitale, e 12 milioni per il 2015 in favore del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Web tax per acquisti on line. Approvato anche un emendamento del Pd, che introduce la tassazione sugli acquisti e la pubblicità on line. “I soggetti passivi che intendono acquistare on line”, si legge nella norma, sono “obbligati ad acquistarli dasoggetti titolari di una partita iva italiana”. Su questo emendamento si è però levato un coro di polemiche. Tra le voci che chiedono di rivedere l’emendamento c’è anche quella del neo eletto segretario del Pd Matteo Renzi.

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