Esteri

Repubblica Centrafricana, soldati francesi uccidono combattenti

 BANGUI. I soldati francesi che si trovano nella Repubblica Centrafricana stamattina hanno aperto il fuoco su un pick-up con a bordo uomini armati che avevano sparato su dei civili vicino all’aeroporto di Bangui, distruggendo il veicolo.

Lo ha reso noto lo stato maggiore francese. “Giovedì, all’alba, un pick-up con a bordo uomini armati ha aperto il fuoco a tre riprese in direzioni di civili e delle truppe francesi. Alla terza apertura del fuoco, l’esercito francese ha risposto, distruggendo il veicolo e uccidendo i miliziani”, ha indicato un portavoce dello stato maggiore francese. Secondo Medici senza frontiere, dall’inizio degli scontri almeno 92 persone sono morte e 155 sono rimaste ferite.

Le forze francesi hanno iniziato la notte scorsa le operazioni militari, dopo il voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite alla forza di pace che sarà formata da 3.600 soldati dell’Unione africana e 1.200 francesi. Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian in un’intervista alla Radio France Internationale, aggiungendo che pattuglie e un elicottero sono stati dispiegati per porre fine alle violenze nella capitale Bangui.

Le strade della città, ha affermato Le Drian, sono ora tranquille, dopo che nei combattimenti iniziati ieri mattina hanno perso la vita quasi cento persone. L’obiettivo immediato, ha spiegato il ministro, è garantire la sicurezza. “Dobbiamo assicurarci – ha affermato – che i vandali, i banditi e i miliziani sappiano di non poter usare le strade di Bangui per le loro battaglie”. Negli scontri di ieri erano coinvolti combattenti musulmani armati della coalizione Seleka, dietro il colpo di Stato di marzo scorso, e una milizia cristiana che vi si oppone.

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