Cesa

Imu, la maggioranza: “Il volantino di Pd-Psi è ridicolo”

Cesario Liguori CESA. “Il volantino del Pd e del partito socialista sull’Imu è ridicolo, patetico, bugiardo”. Così il sindaco Cesario Liguori e l’amministrazione comunale all’indomani delle accuse dell’opposizione che ha detto “No” al pagamento dell’Imu da parte dei figli che abitano nelle case di proprietà dei genitori.

“E’ ridicolo – spiegano – perché il ‘disegnino’ cerca di far passare come problema generale del paese quello di alcune famiglie, perché non abbiamo esentato dal pagamento i figli che occupano in comodato d’uso le case dei genitori. Se un genitore decide di non cedere la proprietà della casa a un figlio avrà le sue ragioni, che possono essere di varia natura, ma questo non è un problema della comunità. Ma anche se avessimo previsto l’esenzione, nell’esempio della ‘famiglia Esposito’, il disegno è sbagliato e il messaggio che si è voluto mandare è fuorviante, perché per legge un solo figlio avrebbe potuto fruirne dell’esenzione (o Maria o Antonio) e non tutti e due come si vuol far credere”.

“Patetico – continuano dalla maggioranza – perché ci accorgiamo della presenza dei socialisti solo dai volantini in cui si associano al Pd. Infatti, al Consiglio comunale sul bilancio, dove legittimamente avrebbero potuto presentare emendamenti, non c’erano. Ma lo stesso Pd, oltre a distribuire spiritosi volantini colorati, non ha presentato in Consiglio alcun emendamento in tal senso, limitandosi soltanto ad una sterile discussione”.

“Bugiardo – sottolineano ancora Liguori e company – perché l’aumento che abbiamo deliberato non è, come hanno scritto, maggiore dei due punti. Siamo infatti passati dal 7,6 al 9,2 per mille con un aumento di 1,6 punti che è circa la metà dei tre punti di aumento decisi da sindaci che sono un importante punto di riferimento per il Pd di Cesa a livello nazionale, regionale, provinciale”.

E qui la maggioranza fa alcuni esempi: “Renzi, neo segretario nazionale del Pd, 10,6 per mille e nessuna esenzione per le case in comodato; De Luca, viceministro del governo Letta, già candidato alla presidenza della Regione, sindaco di Salerno, 10,6 per mille e nessuna esenzione per le case in comodato; Vitale, segretario provinciale Pd, sindaco di Parete: 10,6 per mille, riduzione al 4,6 per mille delle case in comodato”.

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