Carinaro

Il sindaco Masi revoca le dimissioni: “Rinnoviamo impegno per il paese”

 CARINARO. Dopo le polemiche sul cosiddetto “caso gazebo”, che lo aveva portato, lo scorso 14 novembre, a lasciare la carica di sindaco, Mario Masi fa un passo indietro e revoca le proprie dimissioni.

Un ripensamento giunto dopo le dimissioni presentate, durante l’ultima seduta consiliare, dall’assessore Annamaria Dell’Aprovitola, che lascia la Giunta pur restando in maggioranza. L’esponente dell’esecutivo, infatti, era stata definita dal primo cittadino la “responsabile morale” di un presunto abuso edilizio costituito da un gazebo installato in un bar di recente inaugurato in via Trieste, nel pieno centro della cittadina, di proprietà della cognata di Dell’Aprovitola. Quest’ultima, nel respingere le accuse, ha ritenuto tutta la vicenda “un’operazione denigratoria” contro la sua persona. Alla fine, tutto il resto della maggioranza consiliare ha fatto quadrato attorno a Masi, persuadendolo a tornare sui suoi passi. E così è stato. Lunedì mattina la revoca delle dimissioni.

“Ho ricevuto – spiega il sindaco – solidarietà e sollecitazione a rivedere la mia decisione da parte della stragrande maggioranza dei cittadini di Carinaro, di vari parlamentari, dell’ex segretario provinciale del Pd e di molti sindaci della provincia. A ciò si è aggiunto il documento del gruppo di consiglieri di maggioranza, dal quale è emerso, in modo inequivocabile, la piena condivisione sulla pubblica posizione assunta dal sindaco in difesa dei valori della legalità; la riconferma di fiducia, lealtà e collaborazione; l’espresso invito ad evitare al paese lo schiaffo della nomina del commissario e a portare a termine il completamento del mandato, nell’esclusivo interesse della collettività”.

Altro elemento è stato rappresentato dalle dimissioni di Dell’Aprovitola, come sottolinea Masi: “Le dimissioni di Dell’Aprovitola dalla carica di assessore alla trasparenza e legalità, formalizzate nel pomeriggio del 28 novembre, sia pure tardive, ristabiliscono le normali condizioni per il proseguimento del mandato, fortemente compromesso dall’abuso edilizio commesso da suoi strettissimi parenti, dal mancato accoglimento delle sollecitazioni ad agevolare una spontanea eliminazione dello stesso e, infine, dal contemporaneo mantenimento della carica assessoriale alla legalità e trasparenza, in violazione anche del codice etico firmato da tutti i candidati della lista del “Rinnovato Patto per Carinaro”, che aveva come punti fondamentali, appunto, quello del rispetto della legalità e della trasparenza dei comportamenti”. E, ultima motivazione, “il bene che il sottoscritto ha sempre nutrito per il suo paese e dimostrato lungo i tanti anni di impegno politico ed istituzionale”.

“Un ringraziamento – conclude Masi – giunga a tutti quelli che hanno concorso alla maturazione di questa decisione, tra i quali va annoverato l’intero gruppo dei consiglieri di maggioranza a cui si rivolge l’invito ad operarsi con rinnovato impegno al servizio del paese in questo breve tratto che manca alla conclusione del mandato”.

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