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Terra dei Fuochi, Caldoro incontra i comitati a Caivano

 NAPOLI. Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha incontrato stamani, nella chiesa del Parco Verde di Caivano (Napoli), i rappresentanti dei comitati dei comuni della Terra dei Fuochi.

L’incontro, voluto dal parroco “anti-roghi” don Maurizio Patriciello, è servito ad analizzare il recente decreto varato dal Governo. Benchè iniziato alle 7 e 30 e andato avanti per circa due ore e mezza, l’incontro è stato molto affollato e partecipato.

Presenti anche numerosi contadini che con fermezza hanno difeso la bontà e la salubrità dei prodotti ortofrutticoli della Campania, sollecitando, a tal proposito, un’accelerazione dei tempi dei controlli che – ha sottolineato Caldoro – sono più rigorosi e numerosi rispetto altrove proprio per garantire certezze ai consumatori.L’incontro ha riguardato anche possibili strategie per bloccare la combustione dei rifiuti, in gran parte industriali e alimentata da imprenditori disonesti che preferiscono così sbrigativamente disfarsi di scarti anzichè conferirli nelle piattaforme, sostenendo i relativi e dovuti costi. Altro tema affrontato è stato quello delle bonifiche dei siti inquinati; bonifiche che – ha detto Caldoro – sono già state avviate con fondi regionali.

“È evidente che chi, negli anni scorsi, non ha saputo leggere e affrontare il problema e gli organismi preposti al controllo, compresa la politica, hanno fallito”. Caldoro ha commentato così le affermazioni di Matteo Renzi che ieri da Napoli ha detto che, sul tema della Terra dei Fuochi, la politica ha “perso la faccia”. Ora – ha aggiunto – bisogna “recuperare la credibilità”, cosa che deve fare “anche chi è arrivato dopo e ha trovato un’eredità negativa”, anzi, ha tenuto a precisare, “deve lavorare anche di più”.

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Caldoro ha fatto un paragone “sportivo: se ti lasciano un testimone nella corsa podistica con tre giri di ritardo, non devi fermarti, ma correre di più”. E con il lavoro avviato nel 2010, “abbiamo già recuperato un giro. Dobbiamo continuare a farlo – ha sottolineato – correre cioè più degli altri per recuperare su questo terreno”. Su questo ha ricordato “la svolta che la Regione ha avviato dal 2010, quando c’era anche disattenzione da parte degli organi nazionali di informazione”.

Il decreto varato dal governo “ci aiuta in questo percorso”, anche se “resta ancora molto da fare”. “I problemi vanno affrontati senza panico, con severità nella chiusura delle aree agricole a rischio”, ma senza “generalizzare e danneggiare così il nostro prodotto agricolo, che è certificato, sano e controllato”, ha concluso.

“Non serve urlare, noi continueremo a dialogare con le istituzioni”. Lo ha detto don Maurizio Patriciello, il prete “anti-roghi” della Terra dei Fuochi che ha allontanato dal sagrato della chiesa del Parco Verde di Caivano un gruppo di persone che intendeva contestare il presidente Caldoro.

L’episodio è avvenuto al termine di un affollato e tranquillo incontro fra lo stesso Caldoro e i rappresentanti dei Comitati della zona contro i roghi dei rifiuti. Durante l’incontro sono stati analizzati i contenuti del recente decreto legge del Governo sulla Terra dei Fuochi, fortemente voluto proprio da Caldoro. L’incontro di stamani è stato promosso e organizzato da don Patriciello per un contatto diretto fra cittadini e Presidente della Regione. “È la stagione del dialogo”, ha detto don Patriciello anticipando che “a gennaio promuoverà un nuovo incontro con Caldoro per mantenere vivo il dialogo diretto con il territorio e i cittadini”.

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