Aversa

I pendolari aversani criticano i consiglieri regionali

 Aversa. Ben venga l’interrogazione regionale rivolta all’assessore Sergio Vetrella per fare chiarezza sul tema della carenza delle corse dei treni ma è inaccettabile …

… che si utilizzino i pendolari come cavallo politico da inforcare per guadagnare consensi dopo aver trascurato completamente il problema che vivono, da oltre due anni, migliaia di cittadini, in particolare aversani, che per difendere il proprio diritto sono stati costretti a intraprendere una serie di azioni, compresi blocchi del traffico ferroviario, fino a creare un apposito comitato.

Questo il pensiero espresso dai rappresentanti dei pendolari aversani che contestano le affermazioni del capogruppo del Pd in consiglio regionale Raffaele Topo e del consigliere regionale Nicola Caputo, presidente della commissione trasparenza, che hanno puntato il dito sul comportamento tenuto nella vicenda dall’assessore ai trasporti.

“Vetrella è l’unico punto di riferimento sicuro di cui possiamo disporre” afferma Augusta Fabozzi, rappresentante del Comitato Aversa Roma Pendolari (Carp), nato, ufficialmente lo scorso maggio, per tutelare il diritto dei viaggiatori in partenza dalla stazione ferroviaria di Aversa. “Le promesse fatte dall’assessore – ricorda Fabozzi – sono state mantenute”. “Avevamo chiesto –continua- un treno che partisse in orario più comodo rispetto a quello delle 4 e 25 al quale eravamo costretti per raggiungere in tempo utile il posto di lavoro nella capitale e il treno è arrivato”. “Con il cambio di orario ora – prosegue la rappresentante del Carp – abbiamo a disposizione un treno che parte alle ore 5 e 35, permettendoci di arrivare in orario al lavoro senza dover fare una levataccia”.

“Certo, c’è il nuovo problema creato dallo spostamento in avanti, di circa mezz’ora, dell’ orario dell’intercity che partiva da Aversa alle ore 6 e 16 minuti che era utilizzato tantissimi impiegati che adesso, arrivando a Roma Termini intorno alle ore 9, sono costantemente in ritardo al lavoro”. “ Per risolvere questa nuova problematica abbiamo effettuato – ricorda Augusta Fabozzi- una petizione che nel giro di tre giorni ha raggiunto oltre trecento firme, già trasmessa all’assessore affinché faccia quanto di sua competenza”. “Ma – sottolinea – è una speranza perché non tocca a Vetrella risolvere questo problema che è competenza di Trenitalia”.“All’assessore – conclude Fabozzi – chiediamo semplicemente di essere la nostra interfaccia con il responsabile della gestione dei treni intercity per poter trovare un punto d’incontro”.

Dunque nessun attacco da parte dei pendolari all’assessore Vetrella che ha dimostrato la massima disponibilità per le problematiche denunciate, creando un apposito comitato regionale ed aderendo ad un convegno tenuto sul tema presso l’Hotel del Sole di Aversa. Diverso è stato il comportamento dei politici che oggi puntano il dito contro l’assessore. Dai consiglieri regionali del Pd non è arrivato alcun tipo di sostegno ai pendolari. Unica eccezione il sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco che occupando oggi un posto nel consiglio regionale, potrebbe rendere ancora più efficace la sua azione di sostegno.

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