Aversa

All’Opg l’arte libera la speranza

 Aversa. “La speranza in ciascuno di voi non deve mai lasciarsi sopraffare dalla disperazione. Chi si dimentica di voi, non sempre considera che i veri furbi, i veri imbroglioni, i veri corrotti e corruttori stanno oltre queste mura”.

Antonio Lubrano, conduttore e giornalista di lungo, definito l’autentico “difensore civico degli italiani”, con le sue parole dirette e inequivocabili ancora una volta testimonia la sua grande sensibilità umana e la straordinaria passione civile che da sempre anima il suo quotidiano agire. Questa volta lo fa in un luogo davvero significativo: l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa. E’ qui infatti che l’altro giorno si è svolta “Arte che libera la speranza”.

L’iniziativa, dal forte carico emotivo e in grado di generare una riflessione quanto mai auspicabile su una particolare tematica sociale e umana quale quella dei diritti dei detenuti, è stata promossa d’intesa tra l’associazione Casmu, presieduta da Mario Guida, la Rassegna Nazionale di Teatro scuola PulciNellaMente, rappresentata dal direttore Elpidio Iorio, i vertici dell’Opg aversano, ovvero la direttrice Elisabetta Palmieri, il comandante commissario Luigi Mosca, il suo vice Antonio Villano, il capo area segreteria Gemma Pirolli, il capo area pedagogica Angelo Russo.

Tanti anche i patrocini istituzionali tra cui quelli del Comune di Aversa,.rappresentato dal vice sindaco e assessore alla Cultura Nicla Virgilio, del Comune di Carinaro, nella persona del sindaco Mario Masi e dell’assessore Giuseppe Barbato, del Comune di Cesa con gli amministratori Alma e Marrandino.

“Lo stato di civiltà di un Paese – ha sottolineato Lubrano rivolgendosi agli internati visibilmente commossi – si misura dallo stato delle carceri. L’Italia, come del resto ci ha anche sottolineato l’Unione Europea, deve molto recuperare su questo fronte. Nel nostro Paese, di altissima e antica civiltà, dobbiamo sempre tener presente che chi è rinchiuso in una struttura penitenziaria – in particolare di questa tipologia – al di là delle ragioni per cui è privato della libertà, resta sempre una persona e come tale va trattata prevedendo anche un suo possibile recupero e reintegro nella società con percorsi terapeutici alternativi come quello teatrale, musicale e artistico in genere”.

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Oltre a Lubrano, presso il teatro della struttura normanna dell’Amministrazione Penitenziaria sono stati in tanti gli Artisti, intellettuali, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore che si sono mobilitati per trasmettere vicinanza e solidarietà alla popolazione carceraria, tra cui: Lucio Romano senatore, Antonio Buonomo cantautore e attore, a cui è stato assegnato il Premio PulciNellaMente 2013, Lino D’Angiò attore, comico e presentatore televisivo, Gianni Di Meo cantante, Ciro Brancaccio musicista, Sasà Ferrara cabarettista, Carmela Massaro attrice, Patrizia Mazzola cantante.

Naturalmente i protagonisti dell’iniziativa – all’organizzazione del quale ha lavorato con generosità e spirito di solidarietà un ampio gruppo di soggetti associativi o rappresentativi di mondi artistici e culturali da sempre in prima linea nella promozione di eventi in grado di esaltare i valori dell’uomo e il rispetto della sua dignità umana- sono stati gli ospiti dell’Opg di Aversa ai quali ciascuno dei presenti ha rivolto dediche, gesti, parole, pensieri, sguardi, canti, performances varie.

Il tutto è stato abilmente sintetizzato in un percorso in cui arte e solidarietà s’intrecciano e uniscono quei valori che sanno toccare la sensibilità più profonda di ciascuno di noi dando vita ad un percorso intimo e personale che invita alla riflessione profonda e autentica. Se poi tutto ciò avviene all’interno di un luogo inconsueto come una struttura penitenziaria, dove la visita non è mai accompagnata dall’indifferenza e le emozioni si amplificano, allora l’iniziativa davvero ha assunto contorni ancora più leggibili perché la fusione tra la bellezza di un’opera d’arte e la semplicità di un gesto di solidarietà diventa naturale e profondo.

Grande la soddisfazione dei promotori dell’iniziativa in particolare di Elpidio Iorio e Mario Guida che hanno dichiarato: “Il volto gioioso ed emozionato dei circa cento internati presenti alla serata è il successo più grosso e tangibile dell’iniziativa. Grazie alla straordinaria disponibilità della direttrice Palmieri è stato possibile dar vita a questa occasione di sensibilizzazione della collettività su temi importanti che meritano attenzione sul piano sociale, nello spirito di attivare forme di coinvolgimento e informazione sociale attraverso la cultura e, nel caso specifico, attraverso l’arte. Ci stiamo adoperando affinchè si dia continuità a questo genere di iniziative attraverso dei percorsi strutturati e su questo obiettivo lavoreremo intensamente nei prossimi mesi.

Intanto, ringraziamo gli artisti, gli uomini di cultura, delle istituzioni e dell’associazionismo che hanno risposto al nostro appello. Infine un ringraziamento ad Antonio Belardo per i services tecnici di audio e luci, a Nicola Perfetto per gli addobbi e fiori, alla pasticceria la Fauna per il buffet”.

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