Trentola Ducenta

Terra dei Fuochi, Griffo scrive ai ministri

 TRENTOLA DUCENTA. La lettera inviata da Michele Griffo, sindaco di Trentola Ducenta, ai ministri dell’Interno, della Salute, dell’Ambiente e dell’Agricoltura sulla problematica dei roghi e dello sversamento illegale dei rifiuti.

Le recenti notizie di stampa riguardanti il summit svoltosi a Viminale, tra i Ministri dell’Interno, dell’Agricoltura, della Sanità e dell’Ambiente, il capo della Polizia e i Prefetti di Caserta e Napoli, cui ha preso parte anche il Presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, per affrontare e cercare di risolvere le problematiche della “Terra dei Fuochi”, danno una chiara ed evidente idea dell’attenzione e dell’interesse riservati delle Istituzioni alla spinosa e complessa tematica.

Con l’intento di dare un modesto contributo, scaturente dall’esperienza amministrativa maturata in tanti anni e dall’affrontare quotidianamente le problematiche ambientali, vorrei avviare una riflessione partendo dalla constatazione che la problematica ambientale nelle nostre zone consta di tre fondamentali aspetti: quello dei rifiuti tossici interrati dalla camorra, quello delle “ecoballe” e quello dei cumuli di rifiuti presenti principalmente nelle zone periferiche.

I primi due aspetti della problematica ambientale travalicano i confini comunali e richiedono interventi improcrastinabili di bonifica per i quali è necessario l’impegno del Governo centrale e di quello europeo. Discorso diverso, invece, va fatto per il problema della rimozione dei cumuli di rifiuti, per la maggior parte composti da “ingombranti” o da rifiuti urbani che finiscono nelle mire di piromani prezzolati e vanno ad alimentare i “fuochi”, che può, a mio modesto avviso, essere affrontato con un impegno minimo di spesa da parte del Governo centrale e regionale e con il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali, seguendo il filone già tracciato dalla Prefettura di Caserta che ha portato, tra l’altro, all’istituzione di nuclei intercomunali di controllo e vigilanza ed alla creazione dell’aggregazione dei comuni della “Terra dei fuochi”, con ottimi risultati nell’attività di contrasto al fenomeno dei roghi, nonché l’ottimo risultato di defalcare i rifiuti dei siti bonificati dalla percentuale della raccolta differenziata.

Con una spesa minima si potrebbero ottenere risultati ottimali sia dal punto di vista dell’immagine che da quello della tutela della salute pubblica, senza contare che sarebbe un segnale forte di speranza per i cittadini delle nostre terre.

Si restituirebbe, infatti, un aspetto “normale” alle nostre periferie, si ripristinerebbero le condizioni igienico ambientali ottimali e si sottrarrebbe la “materia prima” a chi appicca il fuoco ai rifiuti, incidendo in maniera positiva sul fenomeno dei roghi. Indispensabile per raggiungere l’obbiettivo è il reperimento dei fondi in considerazione del fatto che, seppure si tratti di somme esigue, i comuni non sono in grado di affrontare tale spesa.

In particolare l’Amministrazione comunale da me guidata non può impiegare per tale intervento nemmeno le somme delle indennità di carica degli amministratori, considerato che gli stessi vi hanno già rinunciato fin dal loro insediamento destinandole a fini sociali.

In particolare, l’impegno della Regione Campania alla rimozione dei rifiuti abbandonati nelle periferie, sarebbe quasi dovuto considerato che in alcuni casi i rifiuti sono stati abbandonati proprio da società che fanno capo all’Ente regionale, come nel caso della Iacorossi. Questa mia riflessione non vuole essere assolutamente un modo per esimersi dall’adempiere a propri compiti se non addirittura doveri, tant’è che nonostante le mille difficoltà economiche, l’Amministrazione comunale di Trentola Ducenta ha provveduto a far bonificare un terreno con una spesa di quarantamila euro, per evitare che situazioni di accumulo di rifiuti possano in qualche modo danneggiare la raccolta differenziata che nella nostra città ormai ha consolidati livelli di eccellenza atteso che supera 77%.

Il mio intervento, in definitiva, è finalizzato esclusivamente a fare in modo che attraverso la bonifica dei siti periferici arrivi ai cittadini delle nostre martoriate terre un forte segnale di attenzione e di impegno da parte delle Istituzioni. Credo che in assenza di attenzioni per la problematica anche l’ottimo lavoro svolto dal Dott. Cafagna Commissario Antiroghi andrà – in fumo – !

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