Sant’Arpino

Ufficio staff, Capone: “Ennesima bugia di Di Santo”

 SANT’ARPINO. “Io sono il sindaco che non ha mai avuto e che mai avra’ segretarie, portaborse e portavoci”. Quante volte abbiamo sentito queste parole?

Diciamo la verità sono le uniche frasi che ci ricordiamo uscite direttamente dalla bocca del Muto di Via De Gasperi. E anche questa è diventata una vera e propria fesseria. Con delibera di giunta nr. 153 del 15 Novembre, pubblicata lunedì 18, la giunta “DisAstro” ha dato il via libera, all’unanimità, all’istituzione dell’ufficio di staff del sindaco.
E così tra qualche giorno andremo sul Comune troveremo il nostro sindaco accerchiato da collaboratori di ogni tipo manco fosse il presidente del Consiglio! “Pinocchio-Disastro” per oltre cinque anni ha giurato e spergiurato che non avrebbe mai fatto come l’ex sindaco Savoia, ma, così come sempre, quelle del sindaco altro non sono che menzogne. Questo nuovo ufficio dovrà “coadiuvare il sindaco nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo di propria competenza, con particolare riferimento al raccordo con gli uffici dell’ente per lo svolgimento dei processi inerenti il conseguimento degli obiettivi politico-amministrativi scolpiti nel programma elettorale dell’attuale compagine di governo cittadino”.
Vabbe’ diciamo che non avranno nulla da fare e la mattina questi signori andranno sul comune a prendersi un caffe’ insieme al muto. I componenti dell’ufficio di staff saranno scelti dal DisAstro “tra persone di sua fiducia, per una durata non superiore a quella del proprio mandato”. Gli stessi “non avranno alcuna determinazione dell’orario di lavoro, né saranno subordinati gerarchicamente ad alcun ufficio, né saranno sottoposti al potere di controllo da parte del datore di lavoro. Non saranno soggetti ad ordini di servizio atti simili”.
Insomma queste persone risponderanno solo ed esclusivamente allo stesso Di Santo. Ma al di là di quanto scritto nella delibera sarà instaurata una vera e propria cabina di regia alle dirette dipendenze del Di Santo, e c’è da giurarci che sarà questa la sede dove saranno prese le vere decisioni che poi saranno ratificate solo da consiglieri e assessori ridotti a servi del padrone, diventati – per usare le parole di Isabella Zullo, figlia dell’assessore ai lavori pubblici Aldo Zullo – dei veri e propri quaquaraquà.
E sicuramente in questo misterioso ufficio si mangerà quella famosa “marmellata” in cui a “DisAstro” piace tanto mettere le mani! Attendiamo con ansia di conoscere i nomi dei prescelti che saranno l’incarnazione dell’ennesima bugia del muto!
Francesco Capone

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