Sant’Arpino

Pro Loco: “Favorire la ‘piazza reale’ con la Ztl”

 SANT’ARPINO. Interdire nei giorni festivi il traffico automobilistico nella piazza principale di Sant’Arpino non solo per dire no all’inquinamento e rendere più sicura la permanenza dei cittadini che qui si raccolgono, ma anche per favorire il recupero di un modus vivendi millenario (originato dall’agorazein greco) …

… che, nell’era dei social network, si pone come strumento efficace per l’affermazione della piazza reale su quella virtuale. E’ questo il senso della riflessione che la Pro Loco di Sant’Arpino sviluppa nella lettera indirizzata all’Amministrazione del comune atellano affinchè istituisca nuovamente l’isola pedonale nella seicentesca piazza Umberto I.

Di seguito il testo completo della nota firmata dal presidente della Pro Loco Aldo Pezzella: “Una delle millenarie consuetudini dei cittadini del meridione d’Italia, come ci insegna il grande Luciano De Crescenzo nei suoi intramontabili libri di filosofia, è “l’agorazein”: un’attività sociale molto particolare che trae origine da un verbo greco e che significa “andiamo a vedere in piazza cosa si dice”, “ci vediamo in piazza per parlare…”.

Un termine che racchiude dentro di sé un modo di vivere e di comunicare fondato sulla centralità della piazza intesa come cuore pulsante di una comunità. Questo particolare verbo deriva dalla parola greca agorà che tradotto significa piazza ed i greci – così come tutta la civiltà della Magna Grecia – lo usavano per dire che andavano nel centro della polis per informarsi e per partecipare alla vita pubblica. Tale modus vivendi si consolida poi con il foro romano e si tramanda nei secoli fino ai nostri avi che hanno vissuto l’agorazein come un modo di essere membri attivi di una comunità.

Alla luce di queste considerazioni, la Pro Loco nel 1985 attraverso una petizione popolare ottenne per la prima volta l’istituzione dell’isola pedonale nella nostra piazza nei giorni festivi affinché una tradizione che rappresentava la storia millenaria delle nostre radici, seppure in forma residuale, non scomparisse inghiottita nel traffico automobilistico che in quegli anni era già caotico. Dal 1985, in forme e modalità diverse, l’isola pedonale è stata sempre attuata nei giorni festivi, consentendo ai nostri concittadini una vita sociale in piazza in un contesto ecologicamente compatibile e nel rispetto di una millenaria tradizione.

Oggi, nell’era di facebook, dei social network, le persone iniziano a perdere il gusto di incontrasi e parlare da vicino, nuove forme di socializzazione, attraverso internet, creano “piazze virtuali” e cominciano a trasformare le piazze reali in luoghi architettonici svuotati di vita vera ed oggetto solo di transito veicolare. In questa scia di cambiamento constatiamo con amarezza che anche la nostra Piazza da qualche tempo nemmeno nei giorni festivi è adibita ad isola pedonale rimanendo, sette giorni su sette, semplice luogo di transito automobilistico caotico ed inquinante.

Fatta questa debita premessa e ravvisata la necessità di non voler contribuire alla vittoria della piazza virtuale su quella reale, anche a costo di sembrare anacronistici, con la presente chiediamo il ripristino dell’isola pedonale nella nostra piazza nei giorni festivi così come avveniva fino a qualche tempo fa deviando quel fiume di auto che l’attraversa. Riteniamo degno di un vivere civile trascorrere qualche ora di serena conversazione in piazza, senza trovarsi, come accade da un po’ di tempo, circondati da automobilisti indisciplinati che generano inquinamento e rendono pericoloso il transito dei pedoni.

Per realizzare almeno un residuo di questa millenaria tradizione dell’agorazein, senza creare grosse difficoltà al traffico veicolare, basterebbe impedire l’accesso delle auto da piazzetta Giordano vietando contestualmente il transito automobilistico davanti al Palazzo Ducale da via Ten. D’Anna Leone fino a via S. Giacomo. Con queste due semplici chiusure, facilmente gestibili e controllabili (così come accadeva fino a qualche anno fa), si renderebbe la piazza un’isola pedonale sicura e contemporaneamente si consentirebbe il traffico da via D’Anna a via De Muro senza creare grandi difficoltà alla viabilità automobilistica.

Da circa trent’anni ci battiamo affinché le tradizioni che restituiscono identità al nostro amato paese vengano restituite e tutelate. Il ripristino dell’isola pedonale in piazza – obiettivo che peraltro ci è stato sollecitato da tantissimi nostri concittadini – riteniamo che vada in questa direzione del recupero della nostra identità.

Nell’intento, dunque, di una reciproca collaborazione ci affidiamo alla vostra sensibilità affinché venga consentito il ripristino immediato di questo rito millenario in grado di riportare in piazza tanti santarpinesi. Un modo tra l’altro – conclude il presidente Aldo Pezzella – per stimolare anche le giovani generazioni a stare per qualche ora lontane dai freddi computer che attraverso piazze virtuali spesso creano solitudine e disaggregazione sociale. Sicuri di un positivo riscontro a questa nostra richiesta, così come accaduto per il restauro da noi sollecitato sia della Madonna della Lettera in via Piave che della Madonna delle Grazie al cimitero (per il quale approfittiamo di questa nota per formulare vivo compiacimento), porgiamo distinti saluti e ringraziamo anticipatamente a nome dei tanti cittadini che vogliono riprendersi il gusto di vivere la piazza”.

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