Sant’Arpino

“Fermiamo il tour bellico della Cavour”, Sel S.Arpino aderisce a petizione

 SANT’ARPINO. Il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà “Don Andrea Gallo” sostiene la petizione on line “Fermiamo il tour bellico della Cavour” al presidente del Consiglio, Enrico Letta e lanciata da Gennaro Migliore (Capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà).

20 milioni di euro, di cui 7 a carico dei contribuenti.Tanto ci costerà l’operazione “Sistema paese in movimento”, una sorta di tour commerciale che vedrà impegnate da mercoledì la portaerei Cavour della Marina militare insieme ad altre tre navi italiane. La missione, recita il comunicato ufficiale, servirà a“promuovere le eccellenze italiane”. Una crociera di 5 mesi, che toccherà i porti di 13 Paesi africani e 7 del golfo Arabico.

Cosa ci sarà a bordo? “30.000 chilogrammi di pasta, 50.000 di farina, 18.000 di pomodori pelati, 27.000 litri di acqua distribuiti in 54.000 bottigliette e 12.000 litri di vino”.

E poi?

E poi anche prodotti di Finmeccanica, Blackshape, Beretta, Piaggio Aereo e Gruppo Volo, tra cui 5 caccia intercettori, tre elicotteri da combattimento e un elicottero antinave e antisommergibile.

Le nostre “eccellenze militari” faranno bella mostra di sé inpaesi dove sono in vigore regimi autoritari, e in alcuni di questi sono in corso conflitti armati.La chiamano “missione umanitaria”. Noi abbiamo moltissimi dubbi in proposito, eabbiamo presentato un’interrogazioneper chiedere chiarimenti urgenti al premier Letta, al ministro degli Esteri Bonino e al titolare della Difesa Mauro, il famoso “testimonial” degli F-35.

L’Africa non è un continente qualsiasi, è l’epicentro di guerre sanguinose e di povertà immense. La Somalia, ad esempio, attraversata da venti anni di conflitto, il paese dove Ilaria Alpi ha perso la vita perché alla ricerca delle vie del commercio delle armi, è impegnata in un faticosissimo processo di ricostruzione di una dimensione statuale.

L’impegno dell’Italia dovrebbe andare nella direzione della pace e della diplomazia. Non privilegiare l’industria militare come strumento di politica estera.

Chiediamo che il governo risponda in Parlamento di questa scelta, affinché laMarina Militare non sia trasformata in un supermarket di prodotti militari.

Chiediamo che venga fermato il tour della portaerei militare Cavour per promuovere il “made in Italy” bellico.

Gennaro Migliore,Franco Bordo,Arturo Scotto,Donatella Duranti,Michele Piras,Giulio Marcon, Gruppo parlamentare Sel Camera dei Deputati.

E’ possibile sottoscrivere l’importante petizione sul sito:www.change.org.

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