Sant’Arpino

Capone: “Di Santo e i suoi fedelissimi nascosti dietro al logo di Ad”

 SANT’ARPINO. Dopo aver letto il farneticante volantino di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino” di domenica scorsa sono stato a lungo combattuto se rispondere o meno all’infinita sequela di sciocchezze scritte.

Del resto già domenica la risposta più degna la ‘banda del muto’ l’ha ricevuta dalla figlia dell’attuale assessore ai Lavori pubblici ed all’Urbanistica, Aldo Zullo.

Su facebook Isabella Zullo così ha commentato lo squallido volantino della maggioranza: “Nel momento in cui si decide di attaccare una persona… Lo si deve fare firmandosi… Non nascondendosi dietro ad Alleanza Democratica… Perché chi vi attacca… Chi fa comizi e volantini… Ci mette la sua faccia… Il suo nome… Non ha bisogno di sotterfugi o nascondini… Fare uscire un volantino senza mettere al corrente chi fa parte del gruppo… Questo lo trovo squallido da parte vostra… Abbiate il coraggio di uscire fuori… Di non nascondervi…”.

Ecco, caro Muto, caro Turiddu, e carissimi Lettera, cosa pensano di voi i vostri stessi elettori e sostenitori. Non solo non avete gli attributi di firmare i vostri volantini, ma usate il logo ed il simbolo della gruppo di maggioranza senza avvisare i suoi componenti. Evidentemente siete coscienti del fatto che le vostre stupidaggini – per essere buoni – non possono essere sottoscritte da tutti. Voi da tempo avete perso la faccia e la dignità, ma non tutti nel vostro gruppo sono disposti a seguirvi lungo la strada della vergogna, della bugia, delle falsità e del disonore.

E veniamo al contenuto di questo volantino, buono solo per il camino in vista dell’imminente inverno.

Io nel corso di questi mesi mi sto semplicemente interrogando su dove vadano a finire i soldi pubblici, quindi di noi tutti. Domande che puntualmente rimangono senza risposta. Ora mi sforzerò di ripeterle in maniera ancora più chiara e semplice e vediamo se la “gang” del Palazzo Ducale mi sa rispondere. Preannuncio che se neanche questa volta riceverò le risposte chiederò per il Muto, Turiddu e i loro servi l’aiuto di una maestra di sostegno.
A Sant’Arpino si sta realizzando un auditorium? Vi è qualche progetto in fase di attuazione? Si o no? Ma soprattutto, perché, se questa struttura non vede la luce, sono stati dati ben 163.241,87 euro – a titolo di acconto dinanzi ad una parcella che presumibilmente entrerà nel Guinnes dei Primati – a tre tecnici, di cui gran parte – 114.951,04 euro (come da determina n. 22 del 24.01.2012) – allo studio che ha come socio il cognatodell’attuale capogruppo di maggioranza Angelo Lettera, e quindi genero dell’ex assessore Giuseppe Lettera?Tutti devono sapere che pur di pagarequello studioper questo “auditorium fantasma” il Muto ha stornato i soldi da quelli di un mutuo destinati per la manutenzione degli edifici e dei parchi pubblici!
E mi volete spiegare, poi, perché non state seguendo questa stessa procedura anche per l’asilo nido comunale, la cui progettazione è stata affidata sempre allo stesso studio? Evidentemente siete stati scoperti con le “mani nella marmellata”.
Ormai è tardi, la magistratura, a cui ho segnalato tutto a tempo debito, sta già facendo il proprio lavoro e in settimana sono stato anche a Roma per mettere al corrente di questi scandali il Ministero degli Interni affinché adotti i provvedimenti di legge.
E passiamo ad un’altra domanda che ancora non trova una risposta. Quella sulla busta paga che si è staccata l’ex presidente della Multiservizi pur non essendo più in carica. Ha intascato quei soldi o no? Vabbè, se proprio non vuole dirlo al sottoscritto lo dirà ai giudici dinanzi ai quali questa volta non si siederà come Principe del Foro ma come imputato. Agli stessi magistrati dovrà spiegare l’improvviso aumento della benzina che ha colpito l’Italia mentre lui presiedeva la Multiservizi e la voglia di Parmigiano Reggiano che lo ha assalito.
Per concludere è evidente che la ragione principale per cui il “sistemaDi Santo”ha perso, in pochi mesi, una parte rilevante dei consensi, risiede nella disillusione che sta colpendo sostenitori e componenti dello stesso sistema. Una delusione cocente che deriva dalla scoperta di una cosa ovvia: la situazione economica in cui versano sia il Comune che la Multiservizi è talmente disastrata che non poteva di certo bastare una rielezione, per tirare questi due enti fuori dai guai.
Come fatto in tutti questi anni, anche durante la scorsa campagna elettorale hanno costruito un castello in aria fatto solo di illusioni, per poi scappare e scaricare le colpe sugli altri. E mentre loro giocano sulla pelle dei santarpinesi il nostro paese va a rotoli.
Stanno tentando in tutti i modi di buttarla in rissa ma da parte mia chiedo solo risposte. Personalmente continuerò a svolgere il ruolo di controllore di chi ci sta malgovernando, affinché una volta e per tutte la smettiate e vi dimettiate. A breve sarò di nuovo fra la gente per denunciare altri misfatti!

Sant’Arpino sta dicendo “basta” alla vostra politica clientelare sulla quale avete costruito il vostro potere e le vostre fortune economiche personali e familiari. Il popolo è stufo e disilluso. Insieme ritroveremo la nostra dignita’ ed il nostro orgoglio di santarpinesi!

Francesco Capone

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