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Capodrise, il “De Gasperi” in prima linea per i giovani

 CAPODRISE. Il “De Gasperi” è al lavoro. Venerdì sera, in via Matteotti, si è riunito il direttivo del Centro studi per stilare l’agenda degli eventi che animeranno quest’ultimo scorcio di anno e, sopratutto, il 2014.

«In questi mesi – dichiara Tina Raucci, portavoce del sodalizio -, non siamo stati fermi, basti pensare alla partecipazione all’Anno ecologico promosso dal Comune e alle iniziative per i ragazzi come il corso di teatro; riteniamo, però, che sia arrivato il momento di dare nuovo impulso alle attività».

Oltre alla Raucci, per il “De Gasperi” c’erano il presidente Salvatore Liquori, Pina Aiello, Raffaele Liquori, Luisa D’Angelo, Domenico Massaro, Vincenzo Massaro, Raffaele Musone, Sandro Perreca, Vincenzo Perri, Vincenzo Pontillo, Pasqualina Sica, Pasquale Sica, Maria Chiara Storia, Chiara Parisi, Remo Seggiotti e Luigi Cecere. Alla riunione era invitato anche il gruppo dirigente dell’Udc. Per il partito dei moderati, erano presenti il segretario Angelo Andrea Cecere, i vicesegretari Imma Marino e Carlo Pontillo, la portavoce Giusi Crescente, il sindaco Angelo Crescente, gli assessori Gaetano Argenziano e Giuseppe Montebuglio, il consigliere comunale Antonio De Filippo, Nicola Campomaggiore, Maria Pia Caputo, Francesco Cecere, Salvatore Cicala, Grazia Giaquinto, Mario Grillo, Vincenzo Liquori, Enza Martusciello, Francesco Raucci e Mario Varletta. Poi, tanti amici, professionisti ed esponenti della società civile, tra cui Alessandro Argenziano e Fabio Russo.

«Come soggetto politico e non partitico – aggiunge la portavoce del Centro studi -, stiamo pensando all’organizzazione di dibattiti, mostre, convegni su temi di cultura politica, con particolare riferimento all’impegno dei cattolici nella vita pubblica. Il “De Gasperi”, tuttavia, fedele alla sua natura, non sarà solo un luogo di confronto astratto. Mai come in questa fase storica, abbiamo il diritto, oserei dire il dovere, di rivendicare il ruolo di osservatorio attivo sulla città. Un’analisi costante del contesto sociale – argomenta la Raucci – , in questi sette anni, ci ha resi capaci di captare, interpretare e, in alcuni casi, soddisfare i bisogni di una comunità che invoca spazi, voglia di impegnarsi, risposte ai problemi. Questo bagaglio di informazioni il Centro studi è pronto a metterlo a disposizione di quanti vogliano lavorare per il bene di Capodrise, impegnandosi – conclude la portavoce – in prima persona in iniziative di solidarietà, culturali e di svago per i giovani, per le donne e per gli anziani».

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