Campania

Pansa incontra imprenditori antiracket. Su roghi: “Ben venga ogni soluzione”

 NAPOLI. Il capo della polizia, Alessandro Pansa, nella chiesa di Pietrasanta, a Napoli, ha partecipato insieme al suo vice Francesco Cirillo e al questore Luigi Merolla, alla manifestazione organizzata dalla Fai (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane), incontrando gli imprenditori antiracket della Campania.

Presentato il programma promosso dalla Fai e finanziato dal Pon Sicurezza per lo sviluppo, “100 Stelle per un Natale antiracket”, che prevede 100 iniziative sulla sicurezza in Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, in prossimità delle festività natalizie. Nel suo intervento il capo della polizia ha sottolineato che è “ogniqualvolta le vittime si convincono ad avere fiducia nelle istituzioni e si decidono a denunciare, per noi è una vittoria. La criminalità organizzata ha una capacità di penetrare nel tessuto economico che diventa più’ invasiva nei momenti di crisi quindi le associazioni antiracket con il loro lavoro, aiutano a tutelare il tessuto economico del nostro paese”. “Bisogna tenere alta la guardia – ha continuato il prefetto Pansa – perché in molte parti d’Italia la criminalità organizzata si sente messa in discussione dall’attività antiracket”.

“Ben vengano tutti gli aiuti possibili”. Così il capo della Polizia Alessandro Pansa ha commentato, invece, l’ipotesi di un invio di militari per controlli nella cosiddetta “Terra dei fuochi”. Poi ha sottolineato che “le forze dell’ordine ci sono, forse va completata la macchina sul territorio, è una scelta del governo, ma ben vengano tutte le decisioni e gli aiuti possibili”.

All’evento erano presenti la coordinatrice regionale delle associazioni antiracket ,Silvana Fucito, il presidente della Fai, Pippo Scandurra, il presidente onorario Tano Grasso, il prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino ed il commissario straordinario antiracket Elisabetta Belgiorno.

Durante l’incontro c’è stata la consegna delle targhe ad alcuni poliziotti che si sono distinti soprattutto in servizi rivolti al contrasto del racket e dell’usura. Al termine, il capo della polizia ha presenziato all’intitolazione della sede della Fai di Napoli, in corso Umberto I, alla memoria del prefetto Antonio Manganelli. Alla cerimonia, che si è svolta alla presenza della vedova del prefetto Manganelli, Adriana Piancastelli, hanno partecipato, inoltre, il commissario straordinario antiracket e il prefetto di Napoli.

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