Aversa

Rapine in città, Sagliocco: “I controlli ci sono”

 AVERSA. Continua l’allarme rapina in città e il dibattito conseguente. Dai vertici delle forze dell’ordine, pur non potendo rilasciare dichiarazioni ufficiali, giunge un dato confortante: i dati al 31 ottobre stanno a dimostrare che non vi è stato alcun aumento delle rapine in città, anzi si registra una leggera diminuzione, intorno al 5%.

Si fa anche notare che con l’apprestarsi delle festività natalizie vi è un fisiologico picco, ma che servizi sia preventivi che repressivi erano e sono in attività, come, del resto, dimostrano anche i continui arresti di rapinatori che hanno quasi tutti la stessa provenienza: l’hinterland settentrionale partenopeo, i cui paesi sono facilmente raggiungibili dopo aver messo a segno i colpi.

Per raggiungere con una moto gli svincoli di Aversa Nord e Sud o di Gricignano e Carinaro da qualsiasi punto della città, infatti, occorrono solo quattro cinque minuti con eventuali inseguitori, in auto, che rimarrebbero impantanati nel traffico veicolare.

Traffico aumentato ancora di più con l’apertura del tribunale di Napoli Nord, senza che fosse predisposto un apposito piano traffico e dato il via all’installazione di un’idonea segnaletica, rimuovendo la vecchia, ancora esistente, che porta chi la segue ancora alla vecchia sezione distaccata del tribunale di Santa Maria Capua Vetere in via Ettore Corcioni.

«Siamo di fronte a fatti fisiologici. – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sagliocco, impegnato sin dal suo insediamento ad assicurare maggiore sicurezza, soprattutto in alcune zone della città, tanto da meritarsi l’appellativo di ‘sindaco-sceriffo’ – Il problema c’è, ma c’è anche l’allerta da parte nostra, anche grazie all’attività di coordinamento tra le forze dell’ordine i cui sforzi sono sotto gli occhi di tutti. Lo Stato c’è, è presente. Ovviamente, non si può negare che il fenomeno non sia preoccupante, ma non è dilagante».

Per quanto riguarda l’impegno precipuo dell’amministrazione comunale, il primo cittadino ricorda che è già in itinere un progetto per l’implementazione della rete di videosorveglianza ed assicura l’impegno sul piano politico per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine evidenziando le specificità del territorio anche alla luce dell’istituzione del tribunale. Per la responsabile cittadina della Confesercenti Pina Giordano se si vuole che ci sia sviluppo economico, una città deve essere sicura.

«Una città che trasmette la sensazione di non essere sicura, non porta in strada potenziali acquirenti» ha dichiarato ribadendo anche che necessita l’istituzione di un apposito osservatorio, presieduto da un magistrato, con il compito di monitorare la situazione e cercare di fornire proposte concrete per arginare il fenomeno.

Per Franco Candia, responsabile cittadino di Ascom-Confcommercio: «Il deterrente fondamentale è rappresentato solo ed esclusivamente dalla presenza di personale delle forze dell’ordine in divisa in strada. In questo senso sono favorevolissimo al ritorno in strada del poliziotto o del carabiniere di quartiere come avveniva sino a qualche anno fa. Inoltre, credo che i commercianti debbano dotarsi di un sistema di videosorveglianza interno che li difenda senza far correre loro rischi particolari».

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