Aversa

Movida, Cella convoca commissione: ma tutti si assentano

Salvino CellaAVERSA. Il consigliere di centrosinistra Salvino Cella, presidente della Commissione Controllo e Trasparenza, convoca l’organismo con un ordine del giorno particolarmente importante per i due punti in calendario e i componenti si assentano in massa.

E’ accaduto martedì quando il consigliere, candidato sindaco alle amministrative di giugno 2012, ha convocato la commissione con all’ordine del giorno l’esame dei problemi legati alla movida e alla cancellazione del contratto in atto tra l’ente comunale e un privato per il fitto di locali in via Nobel utilizzati come archivio comunale che costano 40 mila euro all’anno.

Argomenti che erano stati posti all’ordine del giorno di un apposito consiglio comunale, quello della movida, e del consiglio comunale che ha approvato il bilancio dove era stata proposta una specifica mozione, bocciata dalla maggioranza, per la dismissione dei locali utilizzati come archivio e la sostituzione degli stessi con quelli della scuola abbandonata per presso San Biagio in via San Lorenzo.

Due questioni che sarebbe stato particolarmente interessante esaminare per la commissione presieduta da Cella che è composta da Rosario Capasso, Augusto Bisceglia, Gianpaolo Dello Vicario e Marco Villano. Per questi ultimi tre consiglieri che sono all’opposizione nell’assise municipale discuterne in commissione avrebbe rappresentato una seconda possibilità per affrontare problemi sentiti dalla cittadinanza ma bocciati dalla maggioranza, quasi non avessero importanza. Invece nessuno tra loro è stato presente.

“Personalmente non giudico l’assenza dei colleghi che certamente sarà stata motivata, ma – commenta Cella – riproporrò lo stesso ordine del giorno alla commissione che convocano per la prossima settimana. Perché è necessario fornire delle indicazioni all’amministrazione per ridurre gli effetti dannosi della movida e contenere spese inutili come quella dell’affitto dei locali di via Nobel che potrebbe benissimo essere cancellato avendo l’Ente numerose alternative di sua proprietà”.

“Circa la movida – continua Cella – è mia intenzione proporre ai componenti della commissione di suggerire al sindaco la emissione di una ordinanza che imponga il consumo delle bevande in bicchieri di plastica monouso”. “Questo semplice ed economicissimo accorgimento consentirebbe di eliminare bottiglie e lattine che non solo vengono abbandonate diffusamente nelle strade della movida, lasciandole in uno stato pietoso, ma vengono a volte utilizzate come armi improprie da gruppi di avventori particolarmente alticci”.

“La disposizione – ricorda Cella – andrebbe ad integrare le norme di legge che già vietano la vendita di bevande in bottiglie e lattine dopo la mezzanotte”. “Insieme all’attivazione di un sistema di telecamere di controllo, possibile da realizzare per l’Ente che dal 2009 dispone di un finanziamento di 500mila euro destinato esplicitamente all’acquisizione di questa tecnologia, ma ad oggi inspiegabilmente lasciato inutilizzato, vietare in maniera assoluta la vendita di bevande in vetro o lattina rappresenterebbe un primo e, forse, decisivo passo per limitare quelli che sono gli effetti negativi di un fenomeno sociale, presente in tutto il mondo, che se tenuto sotto controllo rappresenta un’occasione di sviluppo economico per qualsiasi territorio”, conclude Cella.

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