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I manager della sanita’ nel libro di D’Abrosca, ex direttore Asl Ce2

Alfredo D’AbroscaAVERSA. Potrebbe aprire nuovi scenari alle indagini in corso su quanto accaduto in tema non solo di appalti nell’Azienda sanitaria di Caserta due un libro scritto da Alfredo D’Abrosca, …

… dal titolo tranquillo “Operazione verità, un manager del nord in un’azienda sanitaria del sud”, distribuito da Guida editore, che sarà in libreria nei prossimi giorni. Per l’autore – che per quarant’anni ha rivestito, l’uno dopo l’altro, il ruolo di coordinatore amministrativo del distretto sanitario di Casal di Principe, di direttore del personale dell’Asl Caserta 2, di direttore amministrativo prima dell’ospedale ‘Moscati’ di Aversa, poi dell’ospedale ‘San Sebastiano e Sant’Anna’ di Caserta, infine di nuovo di direttore amministrativo del ‘Moscati’ – il libro si propone di dimostrare che la ipotizzata superiorità dei manager del nord rispetto quelli del sud, nella gestione della sanità pubblica, è soltanto una favola metropolitana.

Analizzando il comportamento di un manager del nord imposto in una azienda sanitaria del sud, D’Abrosca afferma che “a conti fatti, tra gli uni e gli altri non c’è alcuna differenza.Trasportato al sud il manager del nord non applica i comportamenti qualificanti che gli hanno dato lustro al nord ma, inspiegabilmente, si adegua”. Un’affermazione che sembra essere semplicemente frutto di un confronto qualitativo, così come dice il titolo del libro, ma che in realtà sembra celare molto di più. Infatti, è lo stesso autore ad affermare che l’opera parla di distorsioni del servizio sanitario, usi e abusi dei manager, visti da dentro il sistema.

Distorsioni, usi ed abusi che D’Abrosca documenta con atti ufficiali che parlano di dirigenti vassalli, manager nominati per ragioni politiche, somme percepite indebitamente, retribuzioni di risultato corrisposte senza progetto, senza obiettivi e senza controllo del nucleo di valutazione, appalti, anche di piccola entità, assegnati con procedure che lasciano pensare e senza tenere conto dei maggiori costi prevedibili rispetto ad altre realizzabili, persino a costo zero, grazie all’utilizzazione di personale interno all’azienda, provvedimenti ad personam, graduatorie degli incarichi dirigenziali realizzate come montagne russe così da poter superare certi ostacoli nelle assegnazioni, mancata approvazione da parte dell’organo regionale dell’atto aziendale.

Fatti documentati dall’ex dirigente che non indica nomi, ma riporta deliberazioni ufficiali cosicché sarebbe facile verificare i responsabili di quelle che definisce distorsioni, usi ed abusi dei manager della sanità pubblica. Che, considerando l’ampio arco temporale a cui fa riferimento il libro, non si riferiscono solo all’operato del manager arrivato dal nord per dirigere un’azienda sanitaria del sud, ma mette sotto i riflettori tutti quelli che nei 40 anni di attività dell’autore hanno guidato l’Asl Ce2 e l’ospedale ‘San Sebastiano e Sant’Anna’. Per la magistratura che, in questo momento, ha sotto osservazione proprio la sanità casertana il libro di D’Abrosca potrebbe rappresentare una fonte preziosa per le indagini.

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