Aversa

Discarica dietro area Texas, Pandolfi presenta mozione

 AVERSA. “Da numerose segnalazioni ricevute da cittadini risulta che, nella zona retrostante all’area dismessa (ormai da diversi anni) della filiale aversana della Texas Instruments, …

… in prossimità della parte finale di Via dell’Industria, è stato abbandonato abusivamente un ingente quantitativo di rifiuti di ogni sorta, ivi scaricato e abbandonato nel corso del tempo, in maniera indisturbata: si tratterebbe, tra l’altro, di materiali di risulta, elettrodomestici, manufatti in cemento-amianto, scarti di lavorazione industriale, rifiuti ordinari e rifiuti di dubbia provenienza”.

Inizia con queste constatazioni una dettagliata mozione presentata all’esame del consiglio comunale dal consigliere comunale di Sel Pasquale Landolfi, che fa riferimento alla discarica dietrol’ex area Texas, segnalata da Pupia un mese fa (guarda).

Pandolfi aggiunge: “In diverse occasioni, come testimoniano i residui degli incendi ancora oggi visibili, tali rifiuti sono stati dati alle fiamme provocando dense colonne di fumo nero: vere e proprie nubi tossiche, e probabili fonti incontrollate di inquinamento da diossina, che non solo hanno reso irrespirabile l’aria, nell’immediato, durante la combustione, ma che mettono anche a rischio la salute e la pubblica incolumità per le conseguenze della inalazione di tali sostanze e la loro persistenza nell’ambiente. A distanza di poche centinaia di metri da tale area c’è l’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa, diversi istituti scolastici frequentati da centinaia di studenti, la fermata della metropolitana “Aversa – Ippodromo”, nonché diverse realtà lavorative”.

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Dopo aver effettuato una serie di considerazioni sulla configurazione del tipo di reato messo in atto a causa di questo accatastarsi di rifiuti da parte dei proprietari dell’area, l’esponente vendoliano afferma: “Appare, pertanto, necessario che il Consiglio comunale intraprenda con urgenza i provvedimenti più opportuni che portino a individuare la reale qualificazione dei rifiuti in questione e i soggetti responsabili della presunta condotta illecita, al fine di porre a loro carico la rimozione dei rifiuti, o in mancanza di loro attività in merito, a emettere apposita ordinanza al fine di provvedere in loro sostituzione e a danno dei responsabili (i quali risponderanno delle spese che il Comune affronterà per la rimozione, recupero e smaltimento dei rifiuti presenti e per l’eventuale ripristino dello stato dei luoghi)”.

Infine, la richiesta di impegnare sindaco e giunta a “chiedere alla Polizia Municipale, all’Asl e all’Arpa Campania di accertare, con delle verifiche in loco, la tipologia dei rifiuti abbandonati nell’area in questione, al fine di assicurarsi che gli stessi non provochino danni all’ambiente circostante e alla popolazione nonché, in contraddittorio con gli interessati (in primis, con il proprietario dell’area), a individuare i soggetti responsabili della ritenuta condotta illecita; nella eventualità che fossero confermati i timori espressi in premessa, a emanare con sollecitudine un provvedimento comunale atto, in primo luogo, a chiedere al proprietario dell’area di installare o ripristinare recinzioni, cancelli e cartelli che consentano di impedire o quanto meno rendere difficoltoso l’accesso all’area in questione e garantire così un livello adeguato di sicurezza per le persone che vivono e lavorano in quell’area e per l’ambiente, assicurandosi di mantenere in efficienza queste misure di protezione e di prevenzione; una volta conclusi gli accertamenti del caso, disporre l’ordinanza-ingiunzione per le operazioni necessarie per la rimozione, per l’avvio a recupero o per lo smaltimento dei rifiuti, con l’indicazione dei termini entro i quali i responsabili devono provvedere; qualora decorso inutilmente il termine stabilito dall’ordinanza, procedere al posto e in danno dei soggetti obbligati, e successivamente al recupero delle somme anticipate; considerare anche la possibilità di emanare una ordinanza ai sensi dell’art. 54 del DLgs n. 267/2000 (Tuel), cioè un provvedimento contingibile e urgente anche nei confronti del proprietario incolpevole, adeguatamente motivato sulla base degli eventuali gravi pericoli che emergessero dalle verifiche di cui sopra i quali dimostrassero una grave minaccia dell’incolumità dei cittadini; in ogni caso verificare quale sia la corretta procedura da seguire, avvalendosi all’uopo dei legali del Comune, e renderne conto al Consiglio Comunale, in risposta a tale mozione”.

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