Aversa

Capasso traccia il bilancio dell’amministrazione Sagliocco

 AVERSA. In vista del bilancio di cui si occuperà il Consiglio comunale di giovedì, il capogruppo di “Noi Aversani”, Rosario Capasso, prova a fare un suo bilancio dell’opera svolta fino ad oggi dall’amministrazione Sagliocco.

“Solo in ordine di arrivo temporale a differenza di quello che si diceva, l’Amministrazione ha tardato nell’approvare il bilancio di previsione anche per sapere se bisognava applicare la tariffa Tares o la Tarsu. Quesito non di poco conto tenendo presente che con la Tarsu si applica il principio di pagamento al mq. al di là di quanti sono i componenti del nucleo famigliare. Diversamente opinando la Tares applica la tariffa a componenti e sposa il principio più consumi, più paghi”, esordisce Capasso sottolineando la differenza pratica delle due tariffazioni.

“Le proiezioni attuative di pagamento Tares erano – esemplifica il consigliere – una famiglia composta da due componenti avrebbe pagato quanto pagava l’anno scorso con la Tarsu. Da tre componenti in poi subiva un aumento del 20%, a seguire 4 componenti del 30 % fino a raddoppiarsi per qui nuclei familiari composti da 5/6 persone”.

Una differenza sostanziale che avrebbe indotto l’Amministrazione ad aspettare il decreto di conversione per non “mettere le mani in tasca agli aversani” sottolinea Capasso a differenza di quanto fatto da molti comuni, anche virtuosi, che avevano già da tempo approvato la tariffazione Tares. “Abbiamo metanizzato via Montale, via Amendola e tutto il circondario”, ricorda Capasso che aggiunge: “Ma poi, la svolta del secolo c’è stata con l’istituzione del Tribunale di Napoli Nord. Che prima i maligni dicevano che non si sarebbe mai fatto e oggi invece dicono che è stato il caso fortuito. Insomma, di una cosa sono certo, qualsiasi cosa si faccia se è sbagliata la colpa è dell’Amministrazione se è buona doveva succedere”.

“Inoltre – prosegue il capogruppo di Noi Aversani – sono stati approvati importanti progetti relativi al piano triennale delle opere pubbliche, la realizzazione di nuovi loculi all’interno del cimitero cittadino; l’adeguamento alle norme di sicurezza degli istituti scolastici, la realizzazione dell’aula docenti con funzioni anche di aula di proiezione presso il Quinto circolo e adeguamento dei locali mensa presso il Quarto Circolo; l’ammodernamento degli ambienti interni per potenziare la capacità ricettizia della scuola materna in via Guido Rossa; l’adeguamento funzionale della scuola media Parente; la ristrutturazione della copertura della Chiesa dell’Annunziata in via Roma. La realizzazione del parcheggio pubblico di interscambio in Via Atellana, che consentirà uno snellimento del traffico cittadino”.

“Per quanto riguarda poi, il Programma Più Europa, siamo – sottolinea Capasso – vicini alla conclusione per tre grandi opere che devono realizzarsi in Città e precisamente: Chiesa dello Spirito Santo, Completamento casa Cimarosa, Realizzazione Ztl Bike Sharing (piazzetta Cirillo e Via Roma), per altre opere invece, quali Parco Pozzi e Via Vito Di Iasi, sono state ultimate le fasi di gara ed a breve si provvederà alla definitiva aggiudicazione”.

Ma non è tutto perché “abbiamo previsto – ricorda Capasso – la progettazione e la riqualificazione di Piazza Marconi. Stiamo inoltre, valutando come riqualificare l’ex Maddalena, in sinergia con l’Asl (proprietaria dell’area) e le due facoltà universitarie presenti in Città”. “Anche in fatto di liqudità di cassa l’amministrazione ha realizzato molto. Abbiamo recuperato – ricorda Capasso – 5 milioni e 650 mila euro circa dei cd. residui perenti. Sono entrate nelle casse comunali oltre 270 mila euro, impiegati in interventi tecnici, manutentivi di opere infrastrutturali, con priorità per i tratti stradali cittadini a manutenzione interna al cimitero comunale nonchè ad interventi manutentivi di edifici scolastici. Abbiamo rinegoziato il corrispettivo derivante dalla convenzione Enel Rete gas Spa che sicuramente porterà nelle casse Comunali nova linfa che ci consentirà di non gravare sui cittadini”.

“Queste sono solo alcune delle cose che abbiamo fatto per la Città in questi primi 17 mesi. Ma – conclude Capasso – chiedo una cosa agli Aversani: giudicateci dopo, anche negativamente se lo meritiamo. Ma dopo, dateci il tempo e (ri)daremo alla Città di Aversa quello splendore che le è proprio”.

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