Aversa

Bilancio, Udc e Pdl divisi: la maggioranza regge ma si “modifica”

 AVERSA. Il bilancio preventivo per il 2013, che sarà discusso questa sera in Assise,passerà, ma subito dopo non ci sarà più la stessa maggioranza politica a reggere le sorti dell’amministrazione normanna guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco.

Siamo di fronte a qualcosa che sembra essere sempre più una certezza, almeno stando alle dichiarazioni nette di due esponenti dei consiglieri comunali definiti, a torto o a ragione, dissidenti. In primo luogo c’è l’annuncio netto del capogruppo consiliare dell’Udc (partito che ha appoggiato Sagliocco in campagna elettorale), Orlando De Cristofaro, che ha dichiarato: “Se passeranno i nostri emendamenti voteremo il bilancio. E sia chiaro che non si tratta di una posizione personale, ma della linea ufficiale del partito. Una posizione che mi è stata comunicata, infatti, dal commissario Giovanni Mancino. Se, poi, mi chiede chi tra i quattro consiglieri Udc voterà il bilancio e chi no, questo non so dirglielo. Ovviamente, dopo ci saranno le conclusioni conseguenti”.

Insomma, l’Udc, i cui assessori si sono autosospesi da oltre un mese dalla giunta, continua ad essere divisa con De Cristofaro e Bisceglia intenzionati ad uscire dalla maggioranza e Palmieri e Vargas “filo governativi”. Spaccatura in vista anche nel Pdl dove, nei giorni scorsi, il portavoce cittadino Luciano Luciano ha chiaramente affermato che chi non vota il bilancio sarà considerato fuori dal partito. Intenzionati a non votarlo sono i tre ex alleanzini: Michele Galluccio, Gino Della Valle e Gianpaolo Dello Vicario. Quest’ultimo, che ricopre anche l’incarico di vicepresidente dell’amministrazione provinciale, ha affermato: “Abbiamo provato ad avviare all’interno del Pdl un dialogo costruttivo, ponendo anche questioni di sostanza, ma tutto si è fatto, tranne che discutere in maniera compiuta. In aula cercheremo di esaminare il bilancio, ma bisognerà capire come evolverà la situazione”.

In parole povere, Dello Vicario preannunzia il voto contrario suo e dei compagni di cordata e, in vista del consiglio nazionale di sabato del Pdl, auspica “che il partito venga fuori unito, ma che sia soprattutto un partito con un’anima e che faccia del confronto e del dialogo, anche e soprattutto con la base, il suo verbo. Non possiamo continuare a farci impartire lezioni di democrazia dal Pd che si confronta al proprio interno in continuazione”.

Sulla situazione da registrare le dichiarazioni del sindaco Giuseppe Sagliocco che, alla domanda sul come valuta l’impatto delle diverse crisi interne alle forze di maggioranza sul bilancio, ha affermato: “Non abbinerei queste diversità interne di posizione al bilancio. Siamo di fronte ad effetti di situazioni che hanno origini lontane. Vedi il Pdl che, dopo aver messo insieme anime diverse, ha dovuto prendere atto che qualcosa non va. La non condivisione del bilancio è dovuta a mancanza di percezione del cambiamento che noi rappresentiamo”.

Nello specifico del bilancio, il primo cittadino conclude: “Sinceramente, non faccio commenti. Nell’Udc alcuni consiglieri hanno ritenuto che non vi fossero elementi di rilievo per votare a favore, altri pensano il contrario, ma credo che dietro ci sia stato qualcuno, non so se a livello locale o provinciale, che ha lavorato. Certo è che gli assessori, sino a quando sono stati presenti, hanno dato un apporto eccezionale a questa amministrazione. Da parte mia sto ancora attendendo l’incontro che la segretaria provinciale dell’Udc mi aveva preannunziato”.

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