Sparanise - Pignataro Maggiore - Francolise - Calvi Risorta

“Sigilli” all’area ex Pozzi e corteo spontaneo sull’Appia

 CALVI RISORTA. Dopo il commissariamento dal basso del comune di Calvi Risorta e il presidio alla discarica abusiva della cava calce idrata di Sparanise, è stato il turno dell’area ex Pozzi.

Una zona industriale dismessa, diventata negli anni una discarica a cielo aperto di ogni tipo di rifiuto, dall’eternit all’indifferenziato, oltre che il luogo scelto per far sorgere una centrale a Biomasse.Centinaia di persone, unite e compatte, hanno dato vita al presidio all’esterno dell’area, fino ad invadere la strada statale Appia, per raggiungere l’altro scempio in salsa calena, la centrale termoelettrica targata “famiglia Cosentino”.

Nel percorso dall’area ex Pozzi alla centrale termoelettrica è stato posto un sigillo sui cancelli del sito industriale e sono stati affissi dei cartelli per segnalare la zona come ‘luogo di morte’ e ‘scempio ambientale’, mentre alla centrale è stato esposto uno striscione per far sentire la nostra presenza su tutte le vertenze di attacco al territorio. In sintesi, una bellissima giornata di dignità per tutto l’Agro Caleno, per rilanciare il prossimo appuntamento del 26 ottobre, con un grande corteo popolare che partirà da Calvi Risorta e si riverserà per le strade della cittadina calena.

“La centrale a biomasse è inutile e la bonifica della ex Pozzi non sarà lasciata nelle mani dei soliti speculatori, infatti non ci saranno più deleghe in bianco sulla salute e sui territori da parte delle comunità”, fanno sapere i promotori.

Comitato per l’Agro Caleno: No alla centrale a Biomasse

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