Sparanise - Pignataro Maggiore - Francolise - Calvi Risorta

Centinaia di bollette ferme all’ufficio postale: Sorvillo protesta

 SPARANISE. A più di un mese dalle prime vibranti proteste all’indirizzo di Poste Italiane continuano i disservizi causati dal ritardato e mancato recapito della corrispondenza.

La situazione rispetto al mese di agosto e settembre è notevolmente peggiorata anche a causa dell’accumularsi della posta che giace ormai da mesi presso l’ufficio di Sparanise. Agli inizi del mese di settembre il sindaco Mariano Sorvillo dopo aver ascoltato le lamentele dei cittadini scrisse una lettera di protesta alla direzione provinciale, ufficio recapiti, di Poste Italiane di Caserta e, per conoscenza, anche all’ufficio di Sparanise, volta ad ottenere chiarimenti ed a sollecitare la soluzione delle problematiche.

“Non è possibile – scrisse il sindaco – che nel 2013 si debba ancora ricevere la posta in ritardo o vedersi recapitare le bollette delle utenze domestiche già scadute da settimane. Tenuto conto del perdurare del disservizio vi invitiamo a ripristinare al più presto possibile un servizio efficiente, efficace e puntuale, riservandoci, comunque, la facoltà di intraprendere azioni legali per il risarcimento del danno”.

Ad oggi nessuna risposta ufficiale è giunta al protocollo del Comune e, considerato il peggiorare della situazione, il futuro non promette nulla di buono. I cittadini ormai inferociti si sono più volte recati all’ufficio di via Le Castagne per ottenere chiarimenti dal direttore Fiorillo che, sempre con garbo, non ha potuto fare altro che ripetere quanto va dicendo da 2 mesi a questa parte: “C’è un problema di personale che non dipende da questo ufficio”.

A questo punto, per cercare di porre fine ai disservizi, i cittadini di Sparanise si stanno organizzando in un comitato popolare spontaneo per cercare di portare all’attenzione di chi di dovere la problematica legata al servizio di corrispondenza sul territorio comunale.

“Ci sono casi in cui le lettere, le bollette ed altri avvisi anche di natura fiscale, sono in giacenza dal mese di agosto – dicono i cittadini – e noi non vorremmo trovarci a dover subire penalizzazioni che non dipendono dalla nostra volontà ma da un evidente disservizio. Con tutta la disoccupazione che c’è in giro come è mai possibile non riuscire ad assumere un paio di postini?”.

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