Sant’Arpino

Multiservizi, Capone: “Fallita dopo anni di sperperi”

 SANT’ARPINO. “Come cantava la grande Mina ‘Parole, parole, parole, son soltanto parole’. Questo ritornello calza a pennello per Di Santo, Bortone, Murolo & co. che, arrampicandosi sugli specchi, cercano di nascondere la verità chiara come la luce del sole: avete fatto fallire la Multiservizi!

E pur di non rispondere alle domande che da tempo gli faccio questi personaggi girano intorno al problema, mancando di rispetto prima di tutto ai lavoratori della Multiservizi che da mesi non percepiscono lo stipendio. Pur di difendere l’indifendibile nascondono verità scomode e blaterano parole al vento. E, nel frattempo, noi aspettiamo risposte sui costi dei carburanti, che, durante la presidenza Bortone sono stati superiori a quelli di una società con un parco auto pieno Ferrari, Jaguar e Rolls Royce.

E una volta e per sempre ci volete dire perché la Multiservizi ha acquistato chili e chili di parmigiano reggiano? Per caso ha preso un appalto con un caseificio? E non sarebbe arrivato il momento di tirare fuori l’elenco di tutte le consulenze e dei lavori affidati a terzi? Facciamo qualche esempio? Partiamo dalle consulenze date allo studio legale dove pare collaborasse il Bortone?

Oppure vogliamo iniziare dalla cartoleria del cognato dello stesso Bortone dove sono state noleggiate fotocopiatrici per migliaia di euro? Ed in tema di sprechi come non ricordare i soldi buttati (circa 500mila euro) per l’efficientamento energetico ed in particolare per la Dibawatt? O, ancora, quelli per il macchinario per la realizzazione della segnaletica orizzontale buttato in uno scantinato come un ferro vecchio qualsiasi?

Ma il caro Bortone dovrebbe farci sapere anche qualche altra cosa. Le migliaia e migliaia di euro che si pagavano per i telefonini ultima generazione a traffico illimitato, o se ha mai più restituito i soldi che si era attribuito in piùe che non gli spettavano? Non tutti sanno che, una volta licenziato dal duo Di Santo-Brasiello, avrebbe preso una mensilità in più, spergiurando che avrebbe subito restituito i soldi che non gli toccavano. L’avrà più fatto? Boh! Conoscendo il personaggio – altro ingranaggio nel sistema messo in piedi dal ‘muto’ di via De Gasperi e da don Turiddu Brasiello – ho i miei dubbi. Bortone, fai una volta e per tutte chiarezza e, insieme ai tuoi padrini politici, facci sapere perché i bilanci della Multiservizi non sono mai stati portati in Consiglio comunale? Cosa si nasconde dietro questi ‘misteri’ degni della Cia? Assumetevi le vostre responsabilità e mettete le carte in chiaro.

Sarà un’operazione verità dalla quale emergerà che il fallimento della Multiservizi è figlio di anni e anni di sperperi e cattiva amministrazione. Tirate fuori la dignità, se mai ne avete conservato un briciolo, e dimettetevi, o lo farà la magistratura. Nella Multiservizi ‘chi se fatnu rap e chi parecchie pign’”.

Francesco Capone, consigliere comunale

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