Sant’Arpino

“Costituzione: La via maestra”, delegazione di Sel a Roma

 SANT’ARPINO. Una delegazione del circolo “Don Gallo” di Sel Sant’Arpino ha partecipato alla manifestazione nazionale “Costituzione: La via maestra”, tenutasi a Roma sabato 12 ottobre.

Migliaia di persone in marcia da piazza della Repubblica a piazza del Popolo. Un mondo variegato, giovani, anziani e famiglie uniti dallo stesso principio: salvare e difendere i principi della Costituzione entrata in vigore il 1 gennaio 1948. Tra la folla le bandiere della Fiom, di Sel, di Rifondazione, passando per i comitati Acqua bene comune, Arcigay, Emergency, Unione degli Studenti, Anpi provinciali e tanti altri col sottofondo musicale di Rino Gaetano (“Il cielo è sempre più blu”), di Fabrizio De Andrè (“Canzone del maggio”) e di Lucio Dalla (“Piazza grande”).

Ecco in sintesi alcuni spunti di riflessione tratti da alcuni dei numerosi interventi.

Cecilia Strada, Emergency: “L’Italia ripudia la guerra? Ma l’Italia è in guerra! È in guerra in Afghanistan, ad esempio, per una guerra terribile, che persino la Nato ha definito un fallimento e per cui l’Italia ha speso negli anni 5 miliardi di euro. Solo nel percorso del corteo sono stati spesi dallo Stato 3 milioni per le spese militari. I migranti non sono liberi di circolare nel mondo, ma le armi che l’Italia produce, così come i capitali finanziari sì. Per questo oggi più che mai dobbiamo dire che l’Italia ripudia la guerra”.

Diana, studentessa di Link Coordinamento Universitario: “C’è tanta rabbia nella nostra generazione, è la rabbia di una generazione sempre più sfruttata e precaria, che studia in università sempre più prive di fondi, una generazione con lauree e master che però vive il dramma della precarietà e della disoccupazione giovanile, degli stage gratuiti, del dover emigrare da questo paese. Non ci serve difendere la Costituzione ma cambiare la società, rendere concreta quell’idea alla base della Carta costituzionale, aggiornarla e condurre una battaglia per la sua applicazione. Non c’è lotta per la difesa della Costituzione senza dire che l’austerità è incostituzionale. Non ci può essere difesa della Costituzione senza dire no al pareggio di bilancio, per questo oggi siamo in piazza per questo eravamo in piazza ieri in oltre città italiane e per questo continueremo a mobilitarci”.

 Maurizio Landini (Fiom): “Non pensavo che da un semplice appello potesse accadere qualcosa di simile, potesse esserci una tale mobilitazione… Oggi è successo qualcosa di nuovo. Siam qui per applicare la Costituzione, per cambiare il Paese, cambiare la politica.. applicando la Costituzione”.

Don Ciotti (Libera): “Siate sempre eretici,ricercate la verità che è più importante della verità stessa, rifiutate il cinismo e l’ipocrisia di chi dice Noi ma pensa Io. Eretico è chi si ribella alle ingiustizie e al sonno delle coscienze. Siate sempre eretici!”.

Ha concluso la manifestazione Stefano Rodotà: “Siamo all’azzeramento della politica. La politica dovrebbe invece essere capacità di visione lunga. Di seguire la via maestra e al tempo stesso dare risposte concrete a chi quotidianamente vive il dramma della povertà cui la politica non sa rispondere da tanto, troppo tempo. Non siamo qui per fondare un partitino, ma per riaprire uno spazio politico, per fare massa critica davanti a una situazione estremamente pericolosa per la democrazia. Per riuscirci serve l’impegno di tutti, vostro prima che di noi cinque promotori, sono molto felice stasera, non pensavo raggiunta questa età una occasione così bella. Se abbiamo avuto il coraggio di fare scelte anche così azzardate come quella di indire questa manifestazione è perché avevamo la speranza, ben riposta, che questa giornata sarebbe stata una grande giornata di mobilitazione e soprattutto l’inizio di un cammino comune”.

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