San Felice a Cancello - Santa Maria a Vico - Arienzo - Cervino

Terra dei Fuochi, Pd: “Fare fronte comune”

 SAN FELICE A C. Il Pd di San Felice a Cancello si rivolge alle persone comuni, interessate al grave problema dello sversamento illecito di rifiuti tossici e speciali (ritornati così prepotentemente alla ribalta in questi giorni anche grazie alle rivelazioni di un camorrista pentito, …

…che ha denunciato diversi siti pericolosidi gran parte della provincia di Caserta), per fare un fronte comune e salvaguardare la salute dei cittadini. Da tempo il nostro partito ha puntato l’indice contro le problematiche ambientali perchè la salute è un bene di tutti ed in un paese libero e civile deve essere garantita a tutti. D’altronde il grido di allarme oggi è forte perchè è aumentata la coscienza popolare e compito di un’Amministrazione e di chi vuole interessarsi in un modo o nell’altro (partiti, associazioni, comitati, ecc…) di un paese è innanzitutto recepire le istanze della gente.

Per questo motivo, poichè la salute delle persone e ancor più il futuro e la salute futura delle “nostre” generazioni sono beni e diritti inalienabili, il Pd, pur fuori dal consesso amministrativo, pone forte la questione, dichiarando la propriaintenzione di proporre le azioni più varie a partire dalla collaborazione, dovuta ed indiscutibile, con il Sindaco, l’Amministrazione comunale, gli altri partiti (dell’opposizione e fuori dal Consiglio – come il M5S) ed i comitati cittadini vari presenti sul territorio. Noi collaboreremo con tuttifinchè la salvaguardia della salute dei cittadini e del territorio sarà l’obiettivo comune, ma andremo avanti anche da soli sevenissero interposti altri interessi.

Perciò è stato costituito un comitato interno, affidato e diretto da giovani iscritti, ma corroborato da persone di esperienza: il primo impatto sarà la partecipazione al Consiglio Comunale previsto su questo tema specifico, dove, se sarà possibile, ribadiremola nostra richiesta di conoscere i dati ufficiali dell’inquinamento -atmosferico e del sottosuolo -a San Felice, siarilevabili dadenunce degli anni scorsi, che da analisi già effettuate.

Ci adopereremo perchèa ciò siaggiunga un monitoraggio sia delle falde acquifere (parte di esse vengono convogliate nell’acquedotto e quindi utilizzate da milioni di persone), anche attraverso il controllo dei vari pozzi riconosciuti, che dei terreni, con l’analisi dei prodotti agricoli che finiscono sulle tavole nostre ed esterne.

Chiederemo che siano espletati gli opportuni sopralluoghi sui siti, in base aquanto dovesse emergere dai fatti già accertati o dai sospetti dei “si dice”, che siano attivati servizi di vigilanza e di controllo e che questi siano funzionanti e concreti.

Ciò inoltre costituisce il passaggio necessario per poter pretendere, anche con l’apporto manifesto della popolazione, interventi di bonifica, che oltretutto sarebbero anche fonte di lavoro: perciò vogliamo la partecipazione quanta più ampia possibile, perchè sarà anche un banco di prova per latrasparenza delle azioni e per impedire che le opportunità favoriscano impropriamente solo poche persone, perchè sono tante invece le famiglie sanfeliciane che sono state colpite dall’aumento delle patologie croniche e neoplastiche.

Nel frattempo sono state attivate delle petizioni per l’istituzione del Registro dei Tumori in Campania e per la Regolamentazione delle leggi che riguardano i rifiuti tossici e speciali, che hanno ottenuto numerose firme a riprova della sensibilità attuale della gente comune.

Antonio Basilicata, coordinatore del circolo Pd di San Felice a Cancello

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