Orta di Atella

Terra dei Fuochi, Ats: “Speriamo che i fondi regionali non siano dilapidati”

 ORTA DI ATELLA. L’associazione “Ats” interviene sulla notizia dello stanziamento, da parte della Regione Campania, di fondi per i Comuni della “Terra dei Fuochi”, mirati al controllo e alla tutela dell’ambiente.

“Grazie all’assiduo interesse di don Maurizio Patriciello – commenta il presidente dell’associazione, Salvatore Sorvillo – qualcosa si sta smuovendo e forse, finalmente, si è preso coscienza della problematica ambientale. La ‘Terra dei Fuochi’ sta diventando un ‘continente’, anzi un ‘nuovo mondo’. Speriamo che questi fondi, e quelli che in futuro potrebbero arrivare, siano destinati ad interventi concreti e non, come succede sempre, ad essere dilapidati per incarichi e decreti ad hoc, sperando ovviamente che le ditte che eseguiranno i lavori, adempiano con coscienza, senza doverci ritrovare in futuro a dover agire per bonificare le bonifiche. Come è successo, non ultimo, per gli impianti fotovoltaici sulle scuole o sugli edifici pubblici, siamo già a 30mila euro di progettazioni, ma degli impianti niente”.

“Ora – continua Sorvillo – visto che si inizia a parlare della salute pubblica, della tutela dell’ambiente, visto che la ‘Marcia per la Vita’ ha mobilitato una marea di persone, ci dispiace tanto che i sindaci dei comuni limitrofi abbiano marciato insieme ai cittadini, condividendo fatiche, speranze, gioie, mentre il nostro sindaco abbia fatto la presenza, da protocollo, ma poi si sia miseramente dileguato. Ci rendiamo conto che don Maurizio ha colpito nel segno e che il nostro territorio possa riscattarsi. Orta, non a caso, è stata scelta come punto di partenza della marcia, ma non tutti si rendono conto che occorrerebbe un sola marcia con partenza ed arrivo da Orta, poiché l’Eurocompost, i depuratori, la discarica San Pancrazio, sono solo alcune spine nel fianco visibili, ma l’assenza di alcune reti fognarie, tipo zona San Pietro, il sovraffollamento di alcune aree, tipo via Clanio, il sottodimensionamento di quelle esistenti, la totale assenza dei cestini pubblici, e la quanto rara potatura delle ormai foreste presenti sui marciapiedi, sono alcune problematiche, senza dimenticare smog e vibrazioni da traffico”.

“Certamente – continua Sorvillo – don Maurizio, don Paolo Gaudino, don Roberto Comune e tutti i frati e sacerdoti del santuario di San Salvatore fanno bene a predicare ed impegnarsi per la salvaguardia del sociale e dell’ambiente, ma questo sembrerebbe un compito dovuto alle istituzioni, un impegno di chi ci governa. Ciò ci fa capire che solo se ci sono voti da attingere, se ci sono business da fare, se c’è un ritorno di qualsiasi entità monetaria la politica si interessa. Ma, attenzione, noi parliamo di ‘certa politica’, che ci governa con il solo scopo della cosa propria, del proprio ed unico interesse personalistico”.

“Orta ed i cittadini Ortesi si debbono svegliare, – l’appello di Sorvillo – perché ancora dobbiamo pagare lo scotto del sovraffollamento incontrollato, dell’edificazione multipla in spazi angusti, della contaminazione delle aree industriali ed abitative. Le scuole sono al collasso, le strade sono percorsi di guerra, le chiese in alcune feste non riescono ad accogliere i fedeli, i bambini non hanno spazi pubblici liberi da interessi gestionali privati in cui vivere e divertirsi, e nemmeno gli adulti non hanno spazi di aggregazione, dove ritrovarsi ,tutto ciò che può portare business ad Orta va gestito come cosa propria dalla politica”.

A breve l’associazione “Ats” presenterà, come annuncia il suo presidente, “progetti di riqualificazione urbana, anzi suggerimenti di indirizzo urbanistico e locale. Attendiamo fiduciosi, nella riposta del popolo ortese che, certamente, non si farà attendere”.

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