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“La forma, la memoria, il tempo” dell’artista Martone al “Comel”

 CAPODRISE. Trasferta Agro Pontina per Andrea Martone. Il pittore e scultore di Capodrise sarà in mostra allo spazio “Comel” di Latina, nel Lazio, dal 5 al 20 ottobre, con una personale curata da Mario di Bello dal titolo emblematico: “La forma, la memoria, il tempo”, insieme approdo e orizzonte della ricerca dell’artista.

Nella galleria di via Neghelli, Martone esibirà una serie di sculture e di dipinti, sintesi ragionata dell’ultima, e piuttosto felice, fase creativa. Il vernissage, con la presentazione del critico Giorgio Agnisola, si terrà il 5 ottobre, alle 18.30.

«Nelle sculture di Martone – ha scritto Vitaliano Corbi, critico militante, scomparso nel 2010 – va sottolineato nell’inconsueto contesto la loro singolare spazialità, ripiegata verso l’interno, forte di stratificanti spessori, segnata da effetti di lenti processi organici, di crescita e di usura, ma nello stesso tempo aperta verso una dimensione paesaggistica con accenti d’una presente e antica monumentalità».

Quanto alla pittura, «il colore istintuale di Martone, nella sua trama geometrico astratta, di tendenza e accenno informale, è azione semplicemente complessa, gesto predisposto su tela, legno o carta a delineare un mondo a parte. Un universo integrato – secondo l’artista Luigi Marsiglia – dentro la macchia rattenuta che è contorno, segno profondo che penetra suggerendo un bisogno pieno e concreto di “dimensionalità”, di uscita da uno schema spaziale a due dimensioni per penetrare e al contempo evadere da questo stesso supporto di tela, legno o carta. È terra, solco, assorbimento parziale del pigmento, impatto aereo di ricerca esteriore e invasiva rispetto al semplice disegno. Perciò è materico quanto essenziale; perciò è una segreta necessità di approdo informale, di assimilazione interpretativa della realtà attraverso il ritorno a paesaggi di luce che sono parte integrante della memoria visiva dell’artista».

 Presente nella “Storia dell’arte italiana del ‘900” di Giorgio Di Genova, Martone è docente di discipline plastiche e pittoriche; ha lavorato come illustratore di libri e riviste. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, italiane e straniere. Ha al suo attivo una lunga carriera artistica, segnata da decine di mostre personali e dalla realizzazione di numerose, significative opere pubbliche, tra cui il Monumento ai Caduti di Capodrise, quello ai Partigiani di Orta di Atella, la statua della Madonna di Casapuzzano, il grande pannello in bronzo, collocato presso il Comune di Capodrise, il Monumento ai Caduti della Villa Comunale di Santa Maria Capua Vetere, la Madonna in bronzo del Duomo di Formicola e un Monumento ai Caduti sul lavoro di Caserta.

«Martone è di fatto un artista libero – avverte Agnisola -, al di là di ogni riconoscibile assonanza stilistica, interpreta se stesso nel fondo riverberare di una felicità di personali intuizioni».

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