Caserta

Patto di Stabilità, la Cisal Caserta: “Basta con annunci miracolosi”

 CASERTA. “Per il Patto di Stabilità 2014, o legge finanziaria, dal Governo la Cisal invoca a gran voce la verità. Basta con annunci miracolosi e con cifre ‘sparate’ sui mass media che come per incanto svaniscono o vengono smentite subito dopo.

Basta con interventi solo immaginari, inquinati peraltro da continue polemiche, da assurdi ripensamenti o da clamorose marce indietro. Il Paese ha bisogno di concretezza e di coraggio. Ad esempio, per un organico piano industriale e per una riduzione del cuneo fiscale che non si traduca in unamancia per i lavoratori!Forte attenzione alla questione del lavoro al Sud e a Caserta che si è fatta drammatica, vedi tutte le aziende in crisi e che annuncio esuberi; Bisogna l’introdurrei sgravi per le assunzioni”.

Lo fanno sapere dalla Cisal di Caserta. “Tutte le istituzioni casertana e la politica, ognuno per la propria competenza devono fare pressione affinchè nella legge di stabilità venga considerato la provincia di Caserta ed il sud”, dice Carmine Piccolo della Cisal.

“In merito alla delega Fiscale – continua – se non si introduce nel sistema la contrapposizione di interessi per consentire al cittadino/contribuente di fruire della deducibilità parziale o totale dal reddito delle spese effettuate, si continuerà ad andare avanti con provvedimenti tampone senza alcun effetto pratico sul rilancio dei consumi e dell’economia. E soprattutto non si riuscirà a porre fine allo scandaloso fenomeno dell’evasione e dell’elusione fiscale. Ci attendiamo dal Governo proposte coraggiose, finalmente organiche e fortemente innovative, in grado comunque di superare i vincoli europei con la garanzia della credibilità. L’esiguità delle risorse, infatti, non può continuare ad essere invocata per giustificare l’ennesima adozione di provvedimenti recessivi, ma impone un ‘patto straordinario’ con l’Europache i lavoratori e i cittadini onesti di questo Paese si impegnerebbero certamente ad onorare”, concludono dalla Cisal.

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