Caserta

Occupazione giovanile, workshop di Confartigianato

 CASERTA. Un ruolo di primo piano nel processo di costruzione della programmazione dei Fondi Strutturali 2014-2020, ma anche un confronto quotidiano con la pubblica amministrazione, il mondo politico e le altri parti sociali attive sul territorio.

Una sfida, lanciata nel corso del workshop “Verso 2014-2020, interventi e misure per l’occupazione giovanile” organizzato a Napoli, in collaborazione con la Regione Campania, dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell’ambito di SpesLab – Servizi per le Parti Economiche e Sociali di tipo Laboratoriale, che Confartigianato Imprese Campania ha raccolto immediatamente.

«Il ruolo delle associazioni di categoria – spiega Ettore Mocella, presidente di Confartigianato Imprese Campania – deve misurarsi soprattutto nella capacità di avere un ruolo attivo nei processi di costruzione di politiche economiche in grado di portare benefici a tutto il territorio. Questo comporta anche una rinnovata capacità di ascolto da parte della pubblica amministrazione e del mondo politico, un percorso da costruire per non perdere le opportunità della nuova programmazione dei Fondi Strutturali 2014-2020».

L’azione di Confartigianato Campania si concentrerà proprio nell’implementazione di questo nuovo percorso virtuoso, attraverso incontri mirati con gli assessori regionali competenti con cui si discuterà di progetti in grado di dare risposte reali ai fabbisogni delle aziende campane e dei destinatari delle misure d’intervento.

Ettore   Mocella«È fondamentale il coinvolgimento delle parti economiche e sociali nella fase di definizione degli interventi da mettere in campo – ha sottolineato nel corso del suo intervento al workshop il segretario di Confartigianato Imprese Campania Luca Pietroluongo – e non, come spesso accade, solo dopo che gli interventi sono stati definiti».

Pietroluongo ha poi evidenziato il ruolo fondamentale degli investimenti nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente. «L’orientamento – conclude Pietroluongo – deve diventare una funzione strutturale da inserire in precisi momenti scolastici, in modo da diventare uno strumento fondamentale per indirizzare i giovani verso professionalità che corrispondano alle reali necessità del mondo del lavoro».

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