Caserta

“La cultura fa paura”, letture per Giulio Cavalli del Teatro Civico 14

 CASERTA. La cultura fa paura. Soprattutto a chi non da oggi ma da secoli vuole esercitare il dominio totale sulle coscienze e sulle vite. Da queste parti la cultura è la nostra unica arma di difesa.

E tutta Terra di Lavoro è stanca di soprusi. Da giorni decine di migliaia di cittadini marciano per dire basta all’umiliazione. La voglia di cambiamento è contagiosa e viscerale. In molti hanno compreso che è tempo di reagire. Di non rassegnarsi, neppure di fronte alle minacce, come quelle subite dall’attore Giulio Cavalli. Al Teatro Civico 14 oggi pomeriggio si sarebbe dovuta inaugurare la nuova stagione teatrale con lo il suo spettacolo “L’innocenza di Giulio, Andreotti non è stato assolto”.
Tuttavia, due giorni fa, nel giardino della sua casa, è stato trovata una pistola carica. Un avvertimento della mafia che ha imposto il blocco della tournè campana di Cavalli, che avrebbe dovuto esibirsi sabato al Teatro Nuova Sanità di Napoli e oggi a Caserta. Al momento l’attore si trova sotto protezione in un luogo sconosciuto. Da tutta Italia arrivano attestati di solidarietà. Da Caserta qualcosa in più. Una vera e propria mobilitazione della società civile per lanciare un segnale chiaro: le loro minacce, la loro arroganza, la loro rozzezza non fermeranno la nostra voglia di riscatto.
Ecco perchè il Teatro Civico 14, in collaborazione con il Nuovo Teatro Sanità di Napoli, ha deciso di chiamare a sé amici, artisti e non, per una serata dedicata alle letture tratte dal sul libro “Nomi, cognomi e infami”, che avrà inizio alle 19. Una maratona di letture in sostituzione allo spettacolo in cartellone, per dimostrare che la parola non può fermarla nessuno e per lanciare un messaggio a Giulio, ovunque lui sia in questo momento: “Come te, non abbiamo paura”.
La serata è a ingresso gratuito, f ino ad esaurimento posti (che non saranno mai abbastanza per tutti quelli che si impegnano per il riscatto, ma che comunque invitiamo a partecipare.
Al momento, hanno aderito all’iniziativa: Roberto Azzurro (attore), Vincenzo Altieri (giornalista), Rossella Calabritto (avvocato), Emanuele Abbate (architetto), Raffaele Piccirillo (magistrato), Antimo Navarra (attore), Pasquale Iorio (sindacalista), Francesco Marzano (imprenditore), Gianluigi Traettino (imprenditore), Biagio Napolano (presidente Arci), Ortensia de Francesco (insegnante), Antonio Diana (Fondazione Diana), Marilù Musto (giornalista), Francesca Nardi (giornalista), Paolo Miggiano (Fondazione Polis).

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