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Casapulla, consegnati alla città 400 nuovi loculi

 CASAPULLA. Con un ricordo, commosso, ai “martiri di Lampedusa” si è conclusa, domenica mattina, la cerimonia di inaugurazione dell’Ala 1 del nuovo cimitero di Casapulla.

Sono stati consegnati alla città i primi 400 loculi, che vanno a tamponare un’emergenza che dura da anni. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Ferdinando Bosco, in vice Marco Santamaria, il presidente del consiglio comunale Agostino Darogni, l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Sorbo, gli assessori Francesco Sorbo e Paolo Fortunato, l’amministratore della società di ingegneria Progeca di Capodrise, Vincenzo Caputo, e il presidente del consorzio di costruttori Italgeco di Roma, Salvatore Liquori.

Il rito della benedizione è stato officiato da monsignor Andrea Monaco della chiesa di Sant’Elpidio Vescovo, che ha esaltato la funzione sociale e, soprattutto, religiosa dell’urna. Dell’opera architettonica si è dichiarato entusiasta il sindaco: «Erano trent’anni – ha rivelato – che Casapulla aspettava una degna sepoltura per i suoi cari, che fosse all’avanguardia della tecnica costruttiva ma che, allo stesso tempo, fosse alla portata di tutti e coerente con il complesso monumentale».

I corpi di fabbrica appena ultimati rientrano nel primo lutto funzionale di un intervento più ampio: il progetto contempla, infatti, la realizzazione totale di 960 loculi e l’individuazione di 141 aree per cappelle gentilizie da 5 loculi, 47 aree per cappelle da 10, 12 aree per cappelle da 20 e di ben 6 aree per cappelle gentilizie da 20 loculi da assegnare alle congreghe cittadine.

Saranno anche costruiti un edificio per i servizi mortuali, uffici per il personale, un deposito attrezzi e, soprattutto, di un ampio parcheggio di 5mila e 700 metri quadrati. L’opera, il cui importo lavori è di circa 4milioni di euro, è stata finanziata con una formula di partenariato pubblico-privato (l’appalto in concessione), in virtù della quale il Comune di non dovrà sborsare un euro. È l’Ati Progeca-Italgeco, mediante la società di progetto Casapulla Service, a dover reperire le risorse necessarie a realizzare i manufatti e a gestire l’ampliamento per il tempo necessario a recuperare il capitale investito, che, in parte, rientrerà dalla vendita di loculi e cappelle.

Davvero innovativo il bando elaborato dall’ufficio tecnico: in un’unica gara, la stazione appaltante ha affidato i servizi di ingegneria, i lavori di costruzione e la gestione pluriennale. L’arrivo dei privati, se il pubblico non rinuncia al ruolo di controllore attento, spesso si rivela l’unica strada per realizzare opere senza gravare sul bilancio.

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