Aversa

Udc, Morra prende le distanze dal partito

 AVERSA. Nel giorno dell’interpartitico destinato a fare chiarezza sul futuro della coalizione di governo della città Gennaro Morra, ex assessore nella prima giunta Ciaramella ed ex commissario cittadino dell’Udc prende le distanze dal partito.

“Perché – spiega – non condivido le scelte fatte, fino ad oggi, dagli assessori che ci rappresentano e dai nostri consiglieri comunali. Entrambi sembrano non avere alcun interesse per le sorti della città”. “A mio parere – continua l’ex coordinatore del partito – non è un problema di partecipazione perché quello che viene messo in evidenza dai fatti realizzati fino ad oggi è l’assenza completa dei nostri rappresentanti sui problemi spiccioli ma quotidiani della città”.

“Mi riferisco – continua – alle tante realizzazioni annunciate ma non portate a termine, almeno fino ad oggi. Come, per fare degli esempi, l’avvio dei lavori, annunciati in più occasioni come sul nastro di partenza, per il rifacimento di via Vito di Iasi, viale Olimpico, via Roma, Parco Pozzi e persino quelli ultimissimi, annunciati come già affidati, della sistemazione dei viali del cimitero cittadino, per i quali l’amministrazione ha affermato di avere disponibilità immediata di 250mila euro”.

“Non c’è dubbio che l’amministrazione sia stata impegnata fortemente per attivare nei tempi fissati la struttura destinata ad ospitare il tribunale di Napoli nord, ma – sottolinea Morra – Aversa non è solo il castello aragonese. La città ha una serie di problematiche che non possono essere nascoste dietro la realizzazione di un progetto, sia pure grande, sia pure destinato a diffondere un’immagine della città quale presidio della legalità, né dietro a una progettazione futuribile, quasi fantascientifica, come buona parte di quella proposta nel piano triennale che richiederebbe, per essere attuata, grossi finanziamenti ancora di là da venire, se mai verranno”.

“Le problematiche spicciole di Aversa sono tante, molte avrebbero necessità di interventi risolutivi immediati ma gli assessori e i consiglieri eletti in rappresentanza dell’Udc che ne sono a conoscenza sembra -sostiene Morra- che le abbiano dimenticate”.

“È inaccettabile, per fare un esempio, che – continua l’esponente dell’Udc – si permetta al sindaco di tenere chiusa la fontana di piazza Vittorio Emanuele solo perché una parte della cittadinanza si comporta in maniera poco civile, insozzando l’acqua presente nella vasca”. “È inaccettabile che – prosegue – si continuino a pagare decine di migliaia di euro per indennizzare non solo gli automobilisti ma anche i pedoni danneggiati dall’uso delle strade pubbliche piene di buche”.

“Leggere nelle delibere di giunta che autorizzano l’avvocato del Comune a resistere, con la prospettiva quasi certa di essere sconfitti con pagamento anche delle spese, alle ingiunzioni di quanti hanno la disavventura di incappare in una delle buche presenti in via Belvedere, via Toti, via Roma, viale Europa, via De Chiara, via Torrebianca, via Cornicioni e persino all’interno del Parco Pozzi, solo per ricordare alcune delle località segnalate dai denuncianti, dà la sensazione che le strade della città si siano trasformate in una sorta di gruviera”. “È inaccettabile – aggiunge Morra – che dopo avere annunciato da mesi il trasferimento dell’ufficio acquedotto da locali presi in affitto, che costano fior di euro alle casse comunali, nei locali di proprietà lasciati liberi dai vigili urbani in via San Lorenzo, il trasferimento non sia ancora avvenuto”.

“Tutto questo e tanto altro ancora – osserva l’esponente dell’Udc – dimostra l’incapacità dei nostri rappresentanti in giunta e nell’assise comunale di ricoprire e il ruolo di interfaccia tra cittadini e amministrazione che, per rappresentanti eletti dal popolo, dovrebbe essere quello di tutelare gli interessi del popolo”. “Se questo è quanto di meglio riescono a fare i nostri assessori e i nostri consiglieri, a mio parere, non ha alcun senso discutere nell’interpartitico, a meno che l’incontro non sottintenda accordi per le prossime elezioni europee”, conclude Morra.

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