Aversa

Sagliocco: “Se ci sono i numeri andiamo avanti”

 AVERSA. “È stato un confronto molto sereno quello avuto lunedì con i rappresentanti dei partiti che compongono la coalizione di governo della città.

Se ci sono i numeri andiamo avanti, se non ci sono…no. La verifica politico-programmatica di maggioranza, che è quello che mi interessa più di ogni altra cosa, va fatta sullo stato di attuazione di un programma che abbiamo sostanzialmente condiviso. Come ho già avuto occasione di affermare, gli assessori che rappresentano i vari partiti della coalizione non hanno mai manifestato dissenso sugli atti che abbiamo prodotto fino ad oggi. Circa l’interazione con i partiti, ripeto quanto ho detto in passato, non va fatta con i singoli consiglieri ma con i loro rappresentanti quali sono i capogruppo e i segretari di partito e con la delegazione in giunta. Se ci sono dissensi all’interno di un partito questi vanno chiariti all’interno dei singoli partiti. Nell’interpartitico che ha visto presenti Mario Tozzi e Luciano Luciano per Forza Italia, Raffaele Marino per il nuovo Psi, Rosario Capasso per Noi Aversani, l’indipendente Paolo Santulli e i consiglieri dell’Udc firmatari del documento alcuni hanno manifestato la necessità di ulteriori chiarimenti, che avremo in un nuovo interpartitico che si terrà dopo il Consiglio comunale previsto per mercoledì 2 ottobre, altri hanno confermato la loro partecipazione totale e completa all’attività amministrativa svolta fino ad oggi”.

Questo il commento del sindaco Giuseppe Sagliocco, che getta acqua sul fuoco della contestazione avviata dai 10 consiglieri di maggioranza firmatari di quattro documenti in cui si chiede maggiore partecipazione all’attività amministrativa insieme all’azzeramento dell’esecutivo.

La realtà, però, sembra diversa. Stando a quanto racconta Raffaele Marino, esponente del Nuovo Psi, la volontà di rinnovamento dell’esecutivo sarebbe dettata da due motivazioni. Innanzitutto dagli accordi programmatici della coalizione che prevedevano una verifica dell’operato degli assessori rappresentanti dei singoli partiti al 18esimo mese di amministrazione, verifica che avrebbe potuto registrare il cambio di guardia nell’esecutivo sulla base dei risultati conseguiti dai singoli assessori.

“Questo – commenta Marino – avrebbe prodotto la sostituzione di uno o più assessori, giustificata dai risultati ottenuti in relazione al programma da svolgere tracciato dai singoli partiti, non la azzeramento totale della giunta, con la sostituzione anche di componenti che hanno svolto l’incarico affidato in maniera completa”. “Con l’azzeramento voluto essenzialmente dall’Udc, presente nell’interpartitico oltre che con i firmatari del documento trasmesso al sindaco anche con il coordinatore Carmine Bisceglia che dovrebbe pensare a risolvere i propri problemi interni, si punta – afferma l’esponente del Nuovo Psi – a mettere fuori gioco Ninì Migliaccio, l’assessore che ci rappresenta, titolare della delega all’urbanistica che con la prossima attuazione del Puc diventa quella più ricercata ed appetibile dai partiti di maggior peso in consiglio comunale”.

Dunque, per Marino non sarebbe un problema di maggiore partecipazione all’attività amministrativa ad aver messo in fibrillazione i consiglieri comunali di maggioranza ma un problema di deleghe, possibilmente pesanti. C’è poi da registrare l’insoddisfazione rappresentata dai consiglieri di ‘Noi Aversani’, firmatari di uno dei quattro documenti trasmessi al sindaco, che pur essendo parte in causa, come i consiglieri dell’Udc, a differenza di questi, non sono stati invitati all’interpartitico in cui si sarebbe discusso comunque anche della loro posizione politica, una anomalia di comportamento che li avrebbe spinti a sottoscrivere un nuovo documento in cui chiedono la rivisitazione del capogruppo.

Circa la tenuta dell’amministrazione sul prossimo voto al bilancio, Marino non nasconde le sue perplessità, “Personalmente confermo la fiducia al sindaco e alla giunta e non avrò problemi ma – sottolinea – non metterei la mano sul fuoco per altri dei componenti della maggioranza”.

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