Aversa

Movida, i dissidenti: “Ennesimo diktat di Sagliocco”

 AVERSA. “Una decisione sui generis”. Così viene definita quella adottata dal sindaco Sagliocco, sulla creazione di un “gruppo di lavoro” sul fenomeno movida, …

… dai consiglieri di maggioranza Gianpaolo Dello Vicario, Imma Lama, Paolo Galluccio, Gino Della Valle, Augusto Bisceglia, Michele Galluccio e Orlando De Cristofaro. “Un diktat”, sottolineano gli esponenti di quella che dovrebbe essere la coalizione a sostegno del primo cittadino, che riflettono: “A noi farebbe piacere entrare solo nel merito della questione ma, nostro malgrado, siamo costretti a porre in essere delle riflessioni che riguardano i principi cardine dell’amministrazione, della democrazia e del buon andamento della res publica, anche in considerazione del fatto che un confronto sull’argomento ci viene impedito”, premettono i sette consiglieri che, nell’ultima seduta consiliare hanno presentato una mozione, bocciata.

“Appare opportuno far comprendere agli occhi di chi legge l’assurdità l’illegittimità, la tardività oltre che l’antidemocraticità del nuovo dictat del sindaco Sagliocco”, affermano, riferendosi all’istituzione del gruppo di lavoro. “In dispregio ai tanto proclamati principi di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione il sindaco Sagliocco istituisce ‘un gruppo’. Potrebbe non esserci nulla di male se ci trovassimo nell’ambito di una struttura privata. Ma il caso vuole che ci troviamo nell’ambito di una pubblica amministrazione. Orbene, viene da chiedersi se l’istituzione di un ‘gruppo’ sia regolamentata in qualche atto e se la stessa debba essere istituita con atto di natura amministrativa. La domanda è naturalmente retorica. L’istituzione di un ‘gruppo’ – ‘drappello’ – ‘raggruppamento’ – ‘combriccola’ – ‘squadra’ – ‘plotone’ non esiste in nessuna regolamentazione e, pertanto, è frutto solo di un atto impositivo, antidemocratico oltre che illegittimo in quanto non regolamentato. Allora ci si chiede ma una cosa senza regole appartiene ad un buon andamento della pubblica amministrazione o al cattivo andamento della stessa? Ricordate? Ci troviamo in una situazione analoga a quella del Centro Santulli. Patrocinio gratuito ad una struttura privata senza alcun atto deliberativo! In questa amministrazione il rispetto delle regole viene solo proclamato ma non attuato. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico!”.

E aggiungono: “Posto che allo stato esiste un gruppo istituito dal sindaco semplicemente con una pacca sulla spalla – nella migliore delle ipotesi – che si interesserà della Movida viene da chiedersi il lavoro che i colleghi faranno – di indirizzo, si intende, a decidere è sempre lui – che valore / valenza avrà? Che legittimazione! Orbene, al di la dell’istituzione del nulla che nulla indirizzerà, il sindaco si è mostrato molto ma molto distratto al cospetto dei lavori della commissione che racchiude in sé le politiche giovanile e che a più riprese ha affrontato la problematica della movida. Più precisamente, a far data dal 12 luglio 2012 e a seguire con le sedute, del 2013,dell’11 aprile, 9 maggio, 22 luglio, 3 settembre, oltre ai numerosi incontri anche con l’assessore De Gaetano con il comitato degli esercenti e dei residenti costituiti e rappresentati dall’avvocato Maurizio Golia ha dato impulso a numerose soluzioni e volontà di voler affrontare la questiona ma, il tutto, è rimasta carta morta. Ed allora ci sembra giusto istituire un organo ‘gruppo’ che si attiverà magari per fare e dire tutte quelle cose già dette ma rimaste inascoltate…o dire cose diverse…Viva la democrazia, viva le commissioni permanenti, viva la macchina amministrativa, viva il Consiglio Comunale, viva le regole!”.

“L’invito a fare delle riflessioni serie su tali gesti – continuano i sette consiglieri – è rivolto a tutti i colleghi, ai partiti politici e alla cittadinanza. Il ruolo politico ed il valore di democraticità e collegialità del Consiglio Comunale viene ed è completamente svuotato. Ci dispiace dirlo ma i colleghi che si sentono insigniti di stare nel ‘gruppo’ hanno prestato il fianco e chinato la testa ad un comando non certamente apodittico ma motivato. A tutto questo, infatti, c’è sempre una spiegazione. Il ‘guru’ Sagliocco, nell’aver compreso che la coperta movida era troppo corta, e nell’essersi accorto, magari, per un fatto anagrafico, che era stato poco sensibile al problema, cerca di annullare gli effetti che la mozione sull’argomento avrebbe potuto sortire e cerca di andare in contropiede. Peccato solo che sia stato scoperto in fuorigioco e la rete sia stata annullata. Ci chiediamo, non sarebbe stato più normale e proficuo per la città recepire il pensiero, l’indirizzo, il punto di vista dei consiglieri componenti la commissione (Paolo Galluccio, Augusto Bisceglia, Michele Galluccio, Francesco Perrillo e Pasquale Morra) e dare impulso agli indirizzi espressi da circa un anno magari modificandoli e migliorandoli anzichè perdere ulteriore tempo su un tema così importante?”.

Per i consiglieri “il bene della città a nostro avviso viene posto sempre in secondo ordine ma l’importante che si dia l’impressione che ci si attivi. Sulla movida se ne parla da un anno e mezzo senza alcuna soluzione. Per le mense scolastiche il ritardo è un problema di burocrazia quindi è giusto che inizino prima le scuole e poi si risolva il problema. Per la vivibilità gli aversani sono incivili e, per questo, la fontana di piazza Vittorio Emanuele deve essere chiusa. Per i progetti relativi all’annualità del 2013 nessuno è ancora partito. Per la regolamentazione dell’assegnazione delle palestre sono iniziate prime le stagioni agonistiche e poi ex post si da avvio all’organizzazione. Per la viabilità è giusto che si cambino i segnali e si facciano le prove generali quando siano iniziate le scuole così da rendere le strade congestionate, ecceter (in tre righe abbiamo parlato di vivibilita’, viabilita’, politiche giovanili, istruzione, programmazione, sport). Insomma, speriamo che anche per queste altre problematiche non vengano istituiti dei ‘gruppi’”.

“Nulla di democratico, condiviso, partecipato, programmato, pianificato, progettato – concludono – avviene in questa città su nessun tema ma la città vive la propria quotidianità vivacchiando in virtù di provvedimenti unilaterali e autoritativi. D’altronde, come disse il primo cittadino, pubblicamente, in presenza di qualche consigliere, dirigente ed assessore: ‘Il vostro guaio è che io so fare tutto e lo faccio anche bene’. Noi siamo di diverso avviso, ma ognuno in democrazia ha le proprie idee”.

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