Aversa

Movida, al vaglio della Prefettura la nuova ordinanza

 AVERSA. È al vaglio del gruppo di lavoro per la problematica della Movida e della Prefettura di Caserta la nuova ordinanza sindacale che dispone l’orario di chiusura dei pubblici esercizi.

Prima dell’adozione della stessa, il sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, ha inteso condividere il nuovo provvedimento che dispone la chiusura alle ore 2, in primis con il Prefetto di Caserta, Carmela Pagano, e con il neo nato organismo comunale.

Ma non solo. Prima della redazione dell’ordinanza il dirigente agli affari generali, avvocato Giuseppe Nerone, con l’assessore alle attività produttive e commerciali hanno convocato, per due volte, i rappresentanti delle sigle sindacali commerciali nonché delle associazioni dei consumatori proprio per discutere dell’ordinanza. Al primo incontro hanno partecipato Franco Candia, per l’Ascom Confcommercio, e Cinzia di Bernardo, per l’associazione dei consumatori, ed al secondo incontro ha preso parte la responsabile zonale di Aversa della Confesercenti, Pina Giordano.

I rappresentanti si sono detti d’accordo alla limitazione ad una fascia oraria dei locali di somministrazione entro le ore 2 al più entro le ore 3 ma solo in seguito ad una concertazione con le forze dell’ordine che possano garantire una maggiore presenza in strada con maggiore sicurezza per i gestori dei locali e degli avventori degli stessi. Adesso l’ordinanza è nelle mani del Prefetto di Caserta che potrà anche convocare un comitato di ordine e sicurezza con tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine per discutere della stessa e nel contempo dei sette consiglieri comunali che fanno parte del gruppo di lavoro per la problematica della movida.

La bozza di ordinanza prevede per tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (sia quelli che utilizzano uno spazio esterno in concessione o di pertinenza privata sia quelli che non lo utilizzano),con esclusione di quelli prossimi a luoghi di pubblico interesse quali ospedali, mercati cittadini, stazione ferroviaria, e comunque distanti non più di metri 500, raggiungibili per il percorso stradale più breve, il termine delle attività alle 2 con rimozione degli eventuali arredi esterni entro tale ora. Nel contempo l’ordinanza contempla anche il divieto di qualsiasi tipo di diffusione sonora all’esterno dei locali e con il termine, all’interno dei locali, entro le ore 2.

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