Aversa

Mensa scolastica, Sagliocco: “Siamo vittima di lentezze burocratiche”

 AVERSA. «Abbiamo inviato gli atti per l’espletamento della gara per il servizio mensa delle scuole cittadine di competenza del comune alla Stazione Unica Appaltante il 12 dicembre del 2012, più di dieci mesi fa e ad oggi la gara non ha ancora un vincitore. L’anno scolastico ha avuto inizio da oltre un mese e non riusciamo, di conseguenza, ancora a garantire il servizio mensa ai nostri ragazzi».

Giuseppe Sagliocco, sindaco di Aversa, lancia l’allarme sulle lentezze burocratiche della Sua, l’organismo provinciale che gestisce le gare di appalto per conto dei comuni che hanno aderito al meccanismo varato per consentire una maggiore trasparenza sugli appalti pubblici a livello comunale.

«Sia ben chiaro – afferma il primo cittadino – siamo di fronte ad uno strumento sacrosanto che condivido, ma non è possibile che funzioni in questo modo. Ho segnalato la circostanza anche al prefetto perché il problema non è rappresentato solo dal servizio di mensa, ma rischiamo di perdere finanziamenti comunitari per centinaia e centinaia di migliaia di euro».

Quali sono questi progetti, finanziati con fondi della comunità europea che rischiano di non giungere più in città? Si tratta di tre opere che dovrebbe vedere iniziati i lavori entro il prossimo 31 dicembre, pena, appunto, la perdita dei finanziamenti comunitari. I lavori più importanti per rilevanza riguardano il rifacimento della casa natale del più illustre figlio di Aversa, Domenico Cimarosa, genio dell’opera buffa del 700 napoletano, ubicata nella strada omonima e destinata ad accogliere una sorta di museo oltre a, se ci riuscirà, una sezione distaccata del Conservatorio di Avellino.

Sempre in pieno centro storico, in agenda il recupero della chiesa sconsacrata dello Spirito Santo, a ridosso dell’ex complesso monastico francescano di piazza Domenico Cirillo, interessata anche ad un crollo nella scorsa primavera, tanto da costringere i vigili del fuoco a predisporre la chiusura di una strada adiacente importante per la mobilità veicolare cittadina. Chiesa che dovrebbe ospitare la costituenda Fondazione dedicata, ancora, a Cimarosa.

Infine, in tema di mobilità e sviluppo urbano, c’è il progetto di ampliare la zona a traffico limitato di via Roma, partendo da prima dell’Arco sino a giungere a piazzetta Madonna di Casaluce, dando vita ad un nodo di “bike sarin”, ossia di biciclette condivise oltre ad una serie di infrastrutture che renderanno possibile la pedonalizzazione della più centrale delle arterie cittadine. Per quanto riguarda la mensa, inoltre, i genitori in questi giorni hanno inscenato una serie di proteste a causa dei ritardi.

«I ritardi nelle procedure di gara fatti registrare dalla Stazione Unica Appaltante – ha continuato il sindaco Sagliocco – rischiano di provocare dei seri danni alla collettività. Di fatto il Comune si spoglia di una potestà, ma non si vede assicurato il servizio. Ho notizie di ritardi anche da parte della Stazione Unica Appaltante per la provincia di Napoli, chissà che non sia proprio il meccanismo che debba essere rivisto».

E a chi gli fa notare che, almeno per quanto riguarda il servizio di mensa scolastica avrebbe potuto agire in proroga, Sagliocco risponde concludendo: «Avremmo commesso, come amministrazione, un abuso, per questo non lo abbiamo fatto. Sarebbe stato facile concedere la proroga al gestore attuale in attesa dei risultati dell’espletamento».

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