Aversa

M5S: “La Maddalena e le strane coincidenze”

 AVERSA. Abbiamo notato ad Aversa, negli ultimi mesi, un certo interesse sull’area della Maddalena da parte di alcune istituzioni cittadine.

Con quel magico tempismo estivo che è caratteristico di chi non vuole che le cose si sappiano,verso la fine di Luglio il nostro Sindaco si è incontrato con i dirigenti dell’Asl, proprietaria del bene. Era presente anche il preside della facoltà di Ingegneria. Un incontro avvenuto nella calura estiva, che ci ha insospettiti non poco. Ma cerchiamo di raccontare con calma il fatto dall’inizio.

Era luglio, la città sembrava un forno. Alcuni Attivisti del Movimento 5 Stelle di Aversa in collaborazione con appartenenti ad altre associazioni aversane, fecero partire una iniziativa chiamata “Ripuliamo la Maddalena”. Lo scopo era di ridare dignità ai giardini abbandonati dell’ingresso principale della struttura manicomiale. Un primo passo per riconsegnare parte dell’area alla fruizione pubblica.

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione del direttore generale, Paolo Menduni, l’Asl revocava il permesso, provvedendo essa stessa alla pulizia. Si è pensato, allora, di presentare un’ulteriore richiesta per la rifinitura di quanto fatto in maniera secondo noi sommaria dall’impresa di pulizia, ma tale autorizzazione non è stata mai concessa.

L’Asl ha giustificato il diniego asserendo che all’interno della Maddalena si erano avuti numerosi e gravi furti, e che quindi qualsiasi accesso all’area era interdetto. Dopo una settimana dall’accaduto, il sindaco Sagliocco incontrava i dirigenti dell’Asl, proprietaria del bene, ed il preside della Facoltà di Ingegneria. Cosa strana, non era stato convocato il preside della Facoltà di Architettura, il quale risulta essere estensore di un progetto di massima per il recupero dell’unico edificio di proprietà del Comune: il Leonardo Bianchi. Riteniamo molto singolare tutto ciò poiché all’interno della Maddalena esiste, sconosciuto ai più, l’unico esempio di chiesa rinascimentale di Aversa. Vi sono inoltre, abbandonati, tutti gli edifici di epoca Napoleonica.

Ma le stranezze non finiscono qua! E’ di pochi giorni fa la notizia che l’unica struttura in qualche modo recuperata e riutilizzata nell’area come reazione al degrado che è presente quasi dovunque, corre il rischio di essere sfrattata: ci riferiamo alla cooperativa “Fuori di zucca”. Il cerchio inizia a chiudersi; a noi sembra che si abbiano “serie” intenzioni sul futuro alla Maddalena.

Il problema è sapere quali esse siano. Da anni, infatti, la superficie amplissima dell’ex ospedale psichiatrico, che è oltre il doppio del Parco Pozzi, è stato oggetto di altre “serie” attenzioni. Ci riferiamo per esempio a quanto annunciava la prima stesura di un Prg di pochi anni fa che prevedeva di farci passare delle strade dividendo così di fatto l’intera superficie in tante piccole porzioni.

Chiediamo, a questo punto, al sindaco Sagliocco, ai dirigenti dell’Asl, ai presidi delle Facoltà di Architettura e Ingegneria, di rendere noto in un incontro con la cittadinanza, con i movimenti e con le associazioni, quali siano le vere intenzioni circa la sorte della Maddalena. Noi del Movimento 5 Stelle di Aversa pensiamo che l’area deve restare pubblica e di uso pubblico.

Per questo riteniamo che qualunque progetto debba essere finalizzato al tal scopo e reso palese alla cittadinanza, debba avere come termine fisso l’esclusione di suddivisioni e frazionamenti e, principalmente, debba escludere la nascita di nuove costruzioni.

La Maddalena non deve perdere le caratteristiche di unità e storicità che sono, e devono rimanere, la peculiarità più importante dell’area! Il Movimento 5 Stelle Aversano è deciso ad usare ogni mezzo per fermare qualunque tentativo di scippo alla cittadinanza.

In primis un referendum pubblico per proporre l’acquisizione del bene al demanio Comunale, con successiva proposta di un progetto per il rilancio dell’area. Aversa deve tornare ad essere una grande città!

Movimento 5 Stelle di Aversa

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